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Il duo Rovatti-Catone conquista il Trofeo Maremma, secondo il follonichese Santini fotogallery

FOLLONICA – E’ la coppa formata dal pisano Michele Rovatti e la bolognese Valentina Catone, al loro esordio con una Peugeot 207 S2000, a vincere il 42esimo Trofeo Maremma, la gara che ha anche assegnato il titolo del Campionato Regionale Aci Sport di rally 2018.

Un plateau di ricco di qualità sia di piloti che di vetture ha caratterizzato l’evento organizzato dalla MaremmaCorse 2.0, un fattore che ha avvalorato maggiormente l’alloro conquistato dal pilota di San Miniato, alla guida di una vettura più datata (anche “aspirata” contro le “turbo” di categoria R5) di quelle che si è trovato ad affrontare, oltre che appunto avendola guidata qui per la prima volta dopo anni ed anni di trazioni anteriori.

Partito ieri sera con il quinto tempo assoluto sulla prova speciale “spettacolo” del Palagolfo, Rovatti ha preso in mano le redini del gioco dalla quarta prova, riuscendo poi a controllare il ritorno di diversi avversari agguerriti ed anche ben forniti, decisi a non lasciargli agio. Per contro, il pisano ha saputo tenere sangue freddo e controllo totale della situazione riuscendo ad interpretare al meglio le difficili “piesse” maremmane, che gli hanno consegnato il suo terzo successo stagionale dopo quelli del “Colli Scaligeri” ed il “Casciana Terme”.

Sino alla settima prova era stato il fiorentino Tobia Cavallini, in coppia con Farnocchia (Skoda Fabia R5), a stare alle costole di Rovatti, guardandolo davvero da vicino, poi un testacoda costato circa 30″ lo ha relegato ad inseguire, favorendo chi lo tallonava, nello specifico il locale Alessio Santini ed il livornese Roberto Tucci, entrambi con una Skoda Fabia R5.

Tucci, affiancato da Micalizzi, alla prima gara con la vettura boema ha finito la sua avventura sull’ultima prova, uscendo di strada quando era secondo assoluto, cercando di attaccare il leader, gettando quindi al vento quella che era sinora stata una prestazione maiuscola, peraltro iniziata con cautela per conoscere la vettura che guidava per la prima volta.

Alla fine la medaglia “d’argento” l’ha fatta sua Santini, in coppia con la pratese Susanna Mazzetti, alla sua seconda occasione alla guida della Fabia. Sempre in gara con gomme usate, il pilota di Follonica ha confermato comunque il suo feeling con le strade amiche, sempre in grado di dargli forti sensazioni, nonostante difficoltà di assetto.

Terzo ha poi finito Cavallini, quarto invece il reggiano Luciano D’Arcio, anche lui alla prima esperienza con una Skoda Fabia R5, affiancato da Mucci. Pure per loro una bella progressione dopo un inizio gara operato con cautela, finendo poi davanti al lucchese Luca Pierotti quinto con la sua Peugeot 208 R5, condivisa con Manuela Milli. In lizza per vincere il Campionato Regionale, non hanno centrato l’obiettivo, mai entrati in sintonia con le insidie del percorso, soprattutto per difficoltà a regolare il giusto set-up.

Per quanto riguarda il titolo regionale AciSport, l’alloro è andato all’assente Fabio Pinelli, avendo mancato Pierotti l’appuntamento con la vittoria, che per lui era l’unica soluzione disponibile per trionfare.

Tra le vetture storiche vittoria sicura del pisano Gian Marco Marcori, in coppia con Innocenti, su una Porsche 911. Ampio, il margine che il pilota di Santa Croce sull’Arno ha segnato davanti al fiorentino Marco Nuti e la sua Renault 5 turbo, arrivati nonostante problemi meccanici nel finale, con terzo arrivato il pistoiese Cristiano Matteucci, con un raro esemplare di Citroen Visa 1000 Piste a trazione integrale con la quale ha avuto ragione in chiusura di gara del coriaceo Fausto Fantei, con una Alfa Romeo Alfasud. Sfortuna per il livornese Riccardo Mariotti, appiedato dal cambio della sua Alfetta GTV turbodelta a metà gara e non è andato a segno il debutto di Piergiorgio Barsanti con la Ford Sierra Cosworth 4×4: per lui problemi di motore ed anche di assetto, che mai lo hanno fatto entrare nel vivo del confronto.

Per il terzo anno consecutivo l’evento ha avuto il sostegno di Eni Syndial, la Società ambientale di Eni da tempo presente sul territorio. Nei comuni ex minero-metallurgici di Gavorrano, Massa Marittima, Manciano, Montieri e Scarlino, Syndial è titolare di concessioni e proprietaria delle relative aree che furono trasferite ex lege a Eni nel 1978 dall’Ente Gestione Azienda Mineraria (EGAM). Syndial, per la terza volta partner del Trofeo, ha inteso così rafforzare la vicinanza con le comunità delle Colline Metallifere. Oltre alla prova speciale dedicata, la “Capanne”, ha offerto anche la possibilità di conoscere i prodotti Eni della nuova linea di lubrificanti racing per auto d’epoca Agip Novecento.

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