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Corridoio Tirrenico: «Ora basta». Le opposizioni: «Ne discuteremo in ogni consiglio comunale»

GROSSETO – «In ogni futuro consiglio comunale, a cominciare da quello in programma il prossimo 22 ottobre, presenteremo un ordine del giorno per sollecitare il governo nazionale a realizzare il corridoio tirrenico. Una decisione certamente inusuale, quella che così assumiamo nel nostro ruolo di consiglieri di minoranza, ma altrettanto certamente forte e decisa, perché su un’opera così importante per il nostro territorio non sono tollerabili arretramenti o, peggio ancora, marce indietro». A parlare sono tutti i consiglieri di opposizione dei gruppi del Pd, Lista Mascagni e Passione Grosseto.

«Era il 1968 quando prendeva il via l’iter per la realizzazione del corridoio tirrenico. Sono occorsi cinquant’anni perché nel 2017, all’esito di un dibattito importante, complesso e faticoso, si giungesse finalmente ad una soluzione di compromesso, condivisa da tutti. L’Aurelia, nella tratta di pertinenza della provincia di Grosseto a sud del capoluogo, avrebbe dovuto essere oggetto di adeguamento, da parte dell’ANAS, mediante la realizzazione di una strada a quattro corsie gratuita, corredata di adeguate complanari e con eliminazione degli incroci a raso. Il 2018 poteva essere davvero l’anno buono, ma con l’insediamento del nuovo governo tutto si è arenato. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, ha voluto subito mettere in chiaro che avrebbe riveduto, in certi casi anche drasticamente, i progetti delle opere infrastrutturali già esistenti».

«Per questo, condividendo l’allarme di autorevoli esponenti e organizzazioni del territorio, presentammo immediatamente un ordine del giorno che venne raccolto da tutti i gruppi consiliari. Fu così che nella seduta del 16 luglio 2018 il consiglio comunale di Grosseto, all’unanimità, si rivolse formalmente al governo chiedendo di procedere, senza ulteriori ritardi, alla realizzazione del corridoio tirrenico nella tratta di pertinenza della provincia di Grosseto a sud del capoluogo. Ad oggi tuttavia nulla è cambiato, ed anzi il governo pare aver spento i riflettori sul corridoio tirrenico, dando priorità ad altre realtà».

«A nostro avviso tutto questo è ingiustificabile, e costituisce uno schiaffo all’intera Maremma. Il completamento del corridoio tirrenico rappresenta un intervento strategico per l’economia del nostro territorio e un’opera indispensabile per garantire la sicurezza degli utenti della strada.
Crediamo allora che tutti coloro che hanno a cuore il futuro della Maremma debbano fare quanto nelle loro possibilità affinché i riflettori sul corridoio tirrenico restino invece ben accesi. La politica purtroppo è molto brava a dividersi, molto meno ad unirsi, ma se riesce a lavorare in modo coeso può ottenere grandi risultati».

«Come consiglieri di minoranza abbiamo pertanto deciso di dare un segnale e per questo riproporremo, in ogni consiglio comunale, quello stesso ordine del giorno approvato lo scorso 16 luglio, confidando di incontrare ancora una volta il sostegno di tutti i gruppi consiliari.
Sappiamo però che questo non può bastare».

«Lanciamo allora un appello all’intero territorio affinché si mobiliti e faccia sentire la propria voce, a cominciare dai parlamentari eletti nella provincia di Grosseto, dai partiti politici, dai sindacati, dalle organizzazioni di categoria, dal Parco della Maremma, dalla Camera di Commercio, dalle associazioni ambientaliste, dagli enti locali e dai cittadini tutti. E’ una partita che giochiamo da troppo tempo, è il momento di terminarla. Possibilmente tutti insieme, e con una vittoria».

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