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Trofeo Maremma: tutti i nomi, i numeri e le curiosità della 42esima edizione

FOLLONICA – Arriva a sfiorare le tre cifre, per la precisione 98 equipaggi, il plateau di iscritti del 42esimo Trofeo Maremma, in programma per questo fine settimana, la gara che assegnerà il titolo del Campionato Regionale Aci Sport di rally.

La due giorni rallistica predisposta da MaremmaCorse 2.0 ha dunque visti e sentiti confermati l’affetto e la considerazione da parte degli attori principali delle competizioni, i piloti, che hanno risposto in gran numero – e con qualità di vetture – alla chiamata di questa classica autunnale, uno dei rallies più longevi in Italia.

L’organizzazione quest’anno ha lavorato con impegno, avendo messo mano al format di gara, proponendo alcune varianti anche delle prove speciali, rendendo l’appuntamento ancora più atteso. Modificata infatti parte la logistica delle “piesse”, facendo comunque rimanere il carattere forte di come è conosciuto il Trofeo Maremma in ambito nazionale, di sicuro il confronto sul campo sarà sempre più avvincente, ma soprattutto “a misura di pilota”.
I numeri parlano chiaro: le già citate 98 adesioni, suddivise in 75 “moderne”, 18 “storiche” e 5 “All Star”. Tredici vetture di categoria R5 (1600 cc. turbo a trazione integrale), la “regina” delle gare nazionali, poi due di S2000 (2000 cc. aspirato, trazione integrale), cinque S1600 (1600 cc. motore aspirato), otto nella più piccola R2B (1600 cc. turbo a due ruote motrici). E poi, i nomi, accorsi in gran numero per ritagliarsi la loro fetta di notorietà e per cercare anche di aggiudicarsi il titolo regionale Aci Sport 2018.

Sarà un confronto sul campo assai acceso, che la vigilia disegna come difficile da pronosticare. Pensano alla vittoria assoluta in diversi, a partire dal locale Leopoldo Maestrini (Skoda Fabia R5), quest’anno protagonista del Campionato Italiano, il quale vorrà mettere a capitale l’esperienza acquisita nelle varie tappe tricolori per trionfare nelle strade amiche. Conta di far suo per la prima volta il Trofeo Maremma anche il fiorentino Tobia Cavallini, al suo debutto in questa gara, ma forte del recente secondo assoluto di Pistoia, con la Skoda Fabia.

Il pilota di Cerreto Guidi è in lizza per i posto al sole del titolo regionale e come lui ci pensa, soprattutto alla vittoria assoluta in Campionato, il lucchese Luca Pierotti, quest’anno vincitore al Rally Abeti, in lizza per l’alloro stagionale, con la sua Peugeot 208 R5. Proprio per la corsa al titolo, mancano due dei pretendenti, Fabio Pinelli e Carlo Alberto Senigagliesi, oltre che a Rudy Michelini, il vincitore tra l’altro delle due ultime edizioni della gara, fresco secondo assoluto nel Campionato Italiano “Asfalto”.

Davanti al pubblico amico punta a fare la parte del leone anche il locale Alessio Santini, già vincitore della gara tre anni fa. Avrà a disposizione, per tentare il bis una Skoda Fabia R5, stessa vettura per l’altro lucchese Egisto Vanni, che però avrà un “nemico” in più nel fatto che è a corto di gare, quest’anno, rispetto agli avversari.

Nelle posizioni di vertice si potrà vedere bene anche l’accoppiata reggiana composta da Roberto Vellani (Peugeot 208 R5, al suo primo “Maremma”) e Luciano D’Arcio (Skoda Fabia R5) e sicuramente da ago della bilancia la potranno fare altri due agguerriti driver locali, Emanuel Forieri (Peugeot 208 R5, con la quale debutta) ed anche Roberto Tucci (al debutto con una Fabia R5). Interessante sarà vedere all’opera pure il gentleman senese Valter Pierangioli (prima gara anche per lui con Hyundai i 20 R5) ed il lucchese Luca Cecchettini (Peugeot 208 R5), che torna alle gare dopo un anno circa di pausa.

Debutta in S2000 il pisano Michele Rovatti, sempre velocissimo con vetture a trazione anteriore, il quale proverà nuove forti sensazioni con una Peugeot 207 e sicuramente per le posizioni alte della classifica ci sarà da considerare l’altro locale Francesco Paolini, al via per la prima volta con una datata, ma efficace Peugeot 306 Maxi, oltre al senese Federico Feti, con una Mitsubishi Lancer Evo IX, con la quale punta al Gruppo N, le vetture derivate dalla serie.
Anche un altro gentleman, il lucchese Pierluigi Della Maggiora, visto assai competitivo anche lui al recente “Pistoia” pensa in grande etra i motivi di grande interesse ci sarà il confronto in classe R2 B, dove saranno in diversi a cercare il successo, a partire dal giovane pisano Lorenzo Sardelli (Peugeot 208) a Luca Piazzi (Citroen C2), Emanuele Danesi (Peugeot 208), a Davide Centini (Peugeot 208). Spicca poi la presenza, il ritorno, di un “nome” del recente passato, che in Maremma ha vinto per ben quattro volte (per adesso il record assoluto): il modenese Daniele Bandieri, che avrà di nuovo una Renault Clio Williams. Tra i tanti dati interessanti espresso dal Trofeo Maremma di quest’anno, vi è anche la forte presenza di equipaggi che sbarcano dall’Isola d’Elba, dove i rallies sono decisamente lo sport di riferimento: saranno ben in dieci, con i colori dell’Elba Racing Team.

Tra le vetture “storiche” obiettivo vittoria per il pisano Gian Marco Marcori, (Porsche 911), già visto in forma in diverse prove del Campionato Italiano di specialità, mentre sarà da seguire con interesse il debutto con la Ford Sierra Cosworth del pistoiese Piergiorgio Barsanti, oltre che poter di nuovo ammirare l’affascinante Alfetta GTV Turbodelta del livornese Riccardo Mariotti. Da seguire anche il fiorentino Marco Nuti e la sua Renault 5 Maxi Turbo e pure Cristiano Matteucci, di nuovo al volante di una rara Citroen Visa “1000 Piste” del 1983, prodotta in soli 200 esemplari, la prima vettura francese a trazione integrale che ha corso nei rallies.

Si presenta interessante anche l’evento “All Star”, riservato alle vetture storiche in allestimento da corsa i cui modelli hanno contribuito a creare la storia dei rally. Con le All Stars Auto Storiche si vuole quindi mantenere viva la memoria storica di vetture e gare sia pure senza alcun contenuto agonistico. Infatti le vetture partecipano alle manifestazioni All Stars a scopo dimostrativo e rievocativo e quindi senza rilevamento di tempi e stesura di classifiche. Svetta certamente la presenza della Lancia Stratos del pisano Walter Peccianti, insieme alla Ford Sierra Cosworth di Mirko Giannini, la Fiat 131 Abarth di Marcello Rubino ed anche la Talbot Sunbeam di Luca Pacini.
Presente anche il percorso “legato alla tradizione”. Ad eccezione della “piesse” spettacolo (Km.2,500), prevista nella serata di sabato 20 (ore 20,19), al palagolfo di Follonica, tutte le prove speciali si disputeranno domenica 21 ottobre.
E’ stata reinserita la prova di “Capanne” (Km. 7,400), percorsa l’ultima volta nel 2015, che porterà il nome Eni Syndial, la Società ambientale di Eni che sta effettuando le attività di bonifica proprio nel luogo dove si svolgerà la prova speciale. Nei comuni ex minero-metallurgici di Gavorrano, Massa Marittima, Manciano, Montieri e Scarlino, Syndial è infatti titolare di concessioni e proprietaria delle relative aree che furono trasferite ex lege a Eni nel 1978 dall’Ente Gestione Azienda Mineraria (EGAM). Syndial, per la terza volta partner del Trofeo, intende così rafforzare la vicinanza con le comunità delle Colline Metallifere. Oltre alla prova dedicata, offrirà la possibilità di conoscere i prodotti Eni della nuova linea di lubrificanti racing per auto d’epoca Agip Novecento.

La prova di “Tatti” (Km. 11,700) sarà percorsa esattamente al contrario dello scorso anno, la “Montieri” (Km. 11,500) si percorrerà nello stesso senso, ma è più lunga di un chilometro dalla parte iniziale.
Follonica sarà di nuovo il fulcro della gara, con partenza e arrivo che tornano in centro, in Via Amorotti, mentre verifiche, parco assistenza, riordino notturno ed il primo riordino alla domenica sono confermati alla Marina di Scarlino in collaborazione con il Ristorante Zero Distanze.

La partenza della gara sarà alle ore 18,45 si sabato 20 ottobre, dopo la disputa della prova spettacolo i concorrenti entreranno al riordinamento notturno dalle ore 20,35. Ne usciranno l’indomani, domenica 21 ottobre dalle ore 07,31, per terminare la gara alle 17,43. Nove, in totale, gli impegni cronometrati, per un complessivo di sfide di 82,800 chilometri a fronte dei 402,900 dell’intero tracciato.

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