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Trivelle geotermiche: a Roma l’incontro al ministero dell’ambiente

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ROMA – Una delegazione composta da Silvia Perfetti, Dario Mazzalupi, Letizia Galiero, Valentina Rossi e Yuri Niccolai ha incontrato oggi il capo della segreteria del Ministero dell’Ambiente, il Dott. Tullio Berlenghi, per illustrare i problemi di natura ambientale, sanitaria ed economica che causano le trivelle geotermiche.

Infatti, come sappiamo, l’uso di trivelle geotermiche profonde è una forma di sfruttamento energetico assolutamente incauta, pericolosa e distruttiva per il territorio italiano sotto ogni aspetto, ivi inclusi i pericoli per le attività agroalimentari, turistiche e per la salute stessa della popolazione. E’ una falsa rinnovabile, infatti oltre ad emettere più CO2 di una moderna centrale turbo -gas, dopo 7-10 anni i pozzi produttivi si esauriscono e bisogna ri-trivellare andando ancora più in profondità, riducendo i terreni a groviera, che spesso collassano per il fenomeno della subsidenza.

In particolare Silvia Perfetti si è soffermata sull’aspetto sanitario e dell’impatto ambientale delle centrali geotermiche operanti sull’Amiata, evidenziando come la popolazione locale sia sottoposta ogni giorno ad emissioni dannose per la salute dei cittadini e come l’inquinamento ambientale abbia raggiunto un cumulato preoccupante.
Dario Mazzalupi ha toccato gli aspetti tecnici sulle emissioni e sui terremoti indotti, toccando anche progetti attuali che si trovano in Valutazione d’Impatto Ambientale presso la Regione Lazio.

La delegazione di attivisti che si è presentata al Ministero dell’Ambiente è stata supportata da ampio mandato dei 44 meet-up della Toscana, Lazio, Lombardia e Sicilia che avevano firmato il comunicato congiunto e da oltre 700 cittadini sottoscriventi la petizione lanciata su change.org all’indirizzo https://chn.ge/2OHBrsY

I delegati hanno chiesto al Ministero dell’Ambiente di non firmare il decreto di incentivi a false rinnovabili, come sono le trivelle geotermiche che hanno notevoli impatti ambientali, sanitari e di svalutazione immobiliare e fondiaria.

Hanno chiesto quindi:

L’inserimento di un parametro rigido circa la profondità delle trivellazioni geotermiche sulla terraferma che non superi i 200 metri nel sottosuolo.

La MORATORIA DEFINITIVA DI TUTTE LE CENTRALI GEOTERMICHE FLASH.

DI NON FIRMARE DECRETI DI INCENTIVI A FALSE RINNOVABILI COME LE TRIVELLE GEOTERMICHE on-shore, dando così continuità al volere dei cittadini e nello spirito del referendum sulle trivelle off-shore del 2016.

L’obbligo di una distanza minima per le trivellazioni geotermiche dai centri abitati non inferiore ai 35 km.

Di farsi carico come ministero dell’ambiente di indicare, da qui in avanti, nei decreti legge la sostenibilità ambientale e sanitaria delle varie energie rinnovabili, ricordando che la direttiva 2009/28/CE contiene un buco normativo, in modo da non creare ingannevoli immagini per i cittadini che decodificano energia rinnovabile come energia pulita. Purtroppo tale buco normativo europeo ha aperto scenari preoccupanti creando problemi anche sull’interpretazione del danno ambientale ed umano da parte dello Stato e del sistema giudiziario.

6) Di occuparsi delle problematiche esposte ed applicare anche il principio di precauzione, articolo 191, al fine di proteggere la salute umana, contribuire a un miglioramento della qualità della vita tutelando l’ambiente e il territorio, salvaguardare l’ecosistema in quanto risorsa essenziale per la vita.

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