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Il Pd adesso attende risposte: «Più incisivi in Regione, più aperto il partito»

GROSSETO – Superato il congresso di domenica scorsa e l’elezione del nuovo segretario regionale, il Pd prova a guardare avanti e mettere la testa su alcuni dei temi più sentiti dai territori. «Finita la fase congressuale – ha spiegato ai giornalisti il segretario provinciale Gesuè Ariganello “affiancato dai coordinatori delle mozioni Bonafè Fabiani, Giancarlo Tesei e Claudio Boccini – siamo pronti per ripartire. Alla neo segretaria Simona Bonafè abbiamo già chiesto impegno concreto per dare riposte ai territori in termini di servizi e infrastrutture. Sicuramente la nuova segreteria avrà a possibilità di essere più incisiva sull’azione della giunta regionale. Allo stesso tempo – ha aggiunto Ariganello – il Pd dovrà essere un partito sempre più aperto e plurale anche rispetto alle posizioni espresse durante il congresso» (nella foto da sinistra: Giancarlo Tesei, Pasquale Quitadamo, Gesuè Ariganello, Claudio Boccini, Leonardo Culicchi).

Insomma il Pd prova ad aprire un nuovo momento della sua storia e lo fa dalla Toscana. L’anima riformista, quella, diciamo, più renziana, convive con quella più di sinistra, rappresenta da tutte le esperienze che hanno portato la mozione Fabiani verso il 38%.

Il traguardo, almeno per il momento, è quello di avere un forte azione di governo sul territorio attraverso quelle che saranno le scelte da parte della Regione da ora ai prossimi mesi. Sarà un periodo importante per il Pd perché in primavera, in provincia di Grosseto, si voterà in 16 Comuni, molti dei quali amministrati da maggioranza a guida Pd. Quello sarà un appuntamento elettorale da prova del 9 per il nuovo corso del partito anche in Toscana. Prima però ci sarà da affrontare anche il congresso nazionale che si dovrebbe concludere entro il mese di febbraio del 2019. «La partecipazione a questo congresso regionale – ha concluso Ariganello – è stata buona. È vero è stata inferiore rispetto al passato, ma dobbiamo dire che era la prima volta che si faceva una elezione primaria per il segretario regionale e che sicuramente alle primarie nazionali del prossimo anno ci sarà un maggiore coinvolgimento che farà crescere anche i numeri registrati oggi nel congresso regionale».

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