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Aquino: «Vogliamo chiarezza sulla farmacia, Pd va avanti in modo ottuso»

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FOLLONICA – Non si sono ancora placati i malumori politici dopo l’interruzione del consiglio comunale di ieri pomeriggio, durante il quale si sarebbe dovuto concludere l’iter per l’acquisto del fondo della farmacia comunale di via Litoranea di cui il Comune è affittuario dal 1975.

I consiglieri di maggioranza Francesco Aquino (Psi) e Francesco De Luca (Mdp e presidente del consiglio comunale), poco prima dell’inizio della seduta, avevano manifestato dei dubbi sull’acquisto e chiesto al sindaco Andrea Benini (Pd) ulteriori approfondimenti.

«Insieme al consigliere Francesco De Luca –spiega Francesco Aquino- abbiamo fatto la richiesta di vederci più chiaro riguardante l’acquisto del fondo della farmacia comunale. Secondo noi, quando si vanno a spendere oltre 400mila euro dei cittadini, bisogna andarci con i piedi di piombo, soprattutto di fronte ai rapporti che corrono tra il proprietario del fondo e l’assessore comunale. Non ce la siamo sentiti di votare il punto prima di avere ulteriori chiarimenti».

Non solo il rapporto personale tra il proprietario dell’immobile e l’assessore hanno suscitato dei dubbi, anche il prezzo del fondo ai due consiglieri di maggioranza sembra troppo elevato.

«Oggettivamente –dice Aquino- per un fondo commerciale allo stato attuale e in quella zona della città, appare una valutazione un po’ esagerata. Inoltre, e questa è la novità, ci è giunta una voce, senz’altro da confermare, di un altro fondo prospiciente a un prezzo molto inferiore.

Quindi, se questo è il mercato immobiliare di oggi, il dato ci fa un po’ riflettere. Il proprietario è il compagno di un assessore comunale e in questa particolare congiuntura e contesto politico, ci sembra doveroso e fondamentale essere trasparenti al massimo».

Aquino ribadisce che i consiglieri avrebbero semplicemente chiesto un approfondimento e che il punto sull’acquisto della farmacia poteva benissimo essere rimandato senza far saltare il consiglio. Per quanto riguarda le tensioni politiche all’interno della maggioranza, conferma che sulla gestione della faccenda “farmacia comunale” una spaccatura politica c’è stata.

«Preferisco non elencare cosa ci siamo detti a porte chiuse –dice- ma posso dire che gli altri consiglieri sono stati piuttosto ‘verbosi’, dai toni accesi e poco concilianti. Abbiamo chiesto semplicemente di rimandare il punto sull’ordine del giorno, come succede spesso, mentre il partito democratico è voluto andare avanti in modo ottuso. Volevamo un aggiornamento tecnico mentre l’altro gruppo di maggioranza ha gestito la situazione in maniera arrogante».

L’evolversi della situazione non è chiaro al momento, da ieri non sono stati programmati nuovi incontri tra i consiglieri di maggioranza, ma per Aquino è una questione di «buonsenso». «Se alla fine –conclude- verrà fuori che il fondo attuale è quello giusto al prezzo giusto, sarò il primo ad ammettere che mi sono sbagliato, ma intanto sono convinto di aver agito bene e nell’interesse dei cittadini».

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