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Rifondazone: «Solidarietà al sindaco di Riace». Domani il presidio in città

GROSSETO – Domani anche a Grosseto si terrà un presidio, promosso da Rifondazione, di solidarietà al sindaco di Riace, Mimmo Lucano e di protesta contro le politiche sull’immigrazione portate avanti dal Governo .

«Grosseto democratica antirazzista e antifascista solidale con il sindaco di Riace Mimmo Lucano: il sindaco di Riace agli arresti domiciliari. Fatto gravissimo – scrive in una nota il segretario di Rifondazione, Maurizio Buzzani – Tutto ciò alla vigilia della promulgazione dei decreti Salvini. Un caso?. Venerdì 5 ottobre, come in tutta Italia, si terrà il presidio unitario alle 16.30 in Piazza Rosselli – Grosseto (zona antistante la Banca), promosso da Rifondazione Comunista anche per protestare contro il Decreto Salvini/Di Maio sulla sicurezza- immigrazione e le circolari su sgomberi e sicurezza».

«L’iniziativa – prosegue il segretario – è aperta a tutte le persone, le forze politiche e sindacali, associazioni e movimenti antirazzisti e antifascisti che intendono contrastare le politiche del Governo Giallo Verde. Un fatto gravissimo, che richiede certo una piena solidarietà al sindaco di Riace, ma anche una mobilitazione diffusa nel paese affinché, invece di moltiplicarsi, per modalità e gravità, il tentativo di distruggerla,si salvi l’esperienza di accoglienza e integrazione del piccolo comune calabrese. Un esempio, non un problema».

«Ci riferiamo, secondo quanto appreso – chiarisce Buzzani – alle misure di custodia cautelare per il sindaco di Riace e per la sua compagna, messe in atto sempre in merito all’utilizzo dei fondi per la “gestione” dei migranti. Certo, pieno rispetto per il lavoro della magistratura, ma dopo i plurimi tentativi di far fallire quell’esperienza nei mesi scorsi, dopo il tentativo di distruggere il sistema Spaar, di colpire le ong con accuse poi dimostratesi infondate, di militarizzare e criminalizzare i migranti grazie a questo governo e in particolare ai decreti Salvini, quanto accaduto a Riace non può non far venire il sospetto che sia un’ulteriore tappa della “strategia della tensione” sul tema migranti, contro ogni esperienza in controtendenza e positiva. Per poi passare all’incasso dopo aver cavalcato la paura e l incertezza».

«Chi, istituzioni, forze politiche, sociali, singoli, si era stretto attorno a Riace e al proprio sindaco nei mesi scorsi – conclude il segretario – lo faccia adesso ancora di più. Non c’è un minuto da perdere. E’ una questione in primis di giustizia e civiltà».

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