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La denuncia della Lega: «Il laghetto di Pescina è una storia infinita»

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SEGGIANO – «Era l’aprile 2011 quando si iniziò a parlare della possibilità di costruire un lago regolamentare per la pesca sportiva, in località Pescina, ad opera della Provincia e del Comune di Seggiano. La prima stima del taglio del nastro era prevista per l’estate del 2012, avrebbe dovuto essere la prima struttura del genere a vedere la luce in provincia di Grosseto e una delle poche presenti in Italia.  L’opera, prevedeva un costo iniziale di 265.000 euro. Da questo momento iniziarono i lavori che andranno a rilento per 5 anni». Inizia così la nota della Lega Amiata sul progetto di realizzazione del laghetto di pesca sportiva nel Comune di Seggiano.

“Effettuando una ricerca a ritroso ci si accorge che, nei quotidiani locali, nell’aprile del 2016 si leggeva: “Partono i lavori per la quarta fase progettuale che arriva dopo le prime tre già realizzate in questi ultimi due anni. Il progetto è cofinanziato da più enti pubblici: Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Autorità Idrica Toscana con fondo di salvaguardia e Comune di Seggiano con propri fondi di avanzo amministrazione degli anni passati.”  Tutto ciò per un costo totale di 400 mila euro circa. A dicembre dello stesso anno si leggeva: “Il laghetto sportivo di Pescina di Seggiano è stato impermeabilizzato: dopo i collaudi e un mese di tempo che servirà per riempirlo di acqua, sarà a disposizione degli sportivi.” Ovviamente nulla di tutto ciò accade, fino a quando il Sindaco nell’agosto del 2017 lo inaugura affermando che “il laghetto è considerato una grande operazione a cui Seggiano affida la possibilità di un nuovo decollo per il turismo a vocazione sportiva“».

«Sfortunatamente da allora nessun pescatore ha potuto usufruire di questa opera. La sagra degli annunci però non finisce qui, a un anno di distanza, nel luglio del 2018, la minoranza di Seggiano per bocca del Consigliere Simi chiese lumi sulla situazione, ormai imbarazzante, del laghetto di Pescina. A rispondere quella volta fu Caselli il quale fece sapere che dopo alcuni ritardi, dovuti a problemi di sicurezza, la situazione era in fase di sviluppo e che a partire da settembre sarebbero stati lanciati i primi pesci per avere l’opera conclusa in primavera».

«La Lega, nella figura del segretario della sezione Monte Amiata, Luca J. Salvadori, con il gruppo della Lega di Seggiano si è recata al laghetto per constatare lo stato dei lavori. Nessun pesce in acqua è ancora presente, la zona è pericolosa e mancante di barriere, si registrano poi tantissimi animali visti cadere dalla popolazione nelle acque del lago senza mai più poterne riuscire. Il parcheggio costruito ad hoc per la struttura è ormai da rifare e al di là di una grande pozzanghera non c’è nient’altro».

«Noi come Lega siamo sconcertati da queste vicende, ci chiediamo con quale coraggio si possa continuare a prendere in giro i cittadini di Seggiano. Da quando il Dott. Menchetti ha “lasciato” l’ufficio tecnico di Seggiano nessuno è stato più in grado di prendere in mano il progetto e portarlo a termine. Fa bene il Sindaco a dire di non volersi ricandidare, ma con lui anche tutta l’attuale maggioranza dovrebbe seguire il suo esempio».

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