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La Toscana pensa e agisce in digitale

L’hanno definito laboratorio diffuso, partecipano amministrazioni innovatori e cittadini

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A lanciare il progetto Toscana Digitale sono stati Regione, Anci Toscana e Cispel, definendo un tour suddiviso in 10 tappe. Temi e finalità dell’operazione? “Coinvolgere i territori sul tema dell’Agenda Digitale. Gli argomenti, affrontati nel corso di specifici tavoli di lavoro, sono legati a infrastrutture e piattaforme digitali, servizi online e Open Toscana, ovvero il portale della Regione aperto alle altre pubbliche amministrazioni, smart cities, nuova comunicazione pubblica”.

Il primo incontro si è tenuto a Lucca il 1 giugno, seguito da Prato (29 giugno), Grosseto (2 luglio), Livorno (6 luglio), Pistoia (7 settembre), Firenze (14 settembre), Arezzo (21 settembre).

Le prossime tappe saranno Massa Carrara (28 settembre), Siena (5 ottobre) e Pisa (12 ottobre).

Si vuole una Toscana più comunicativa, non solo tra cittadini e amministrazione, ma maggiore comunicazione digitale con tutta la filiera di relazioni, dal sociale al commerciale con l’ausilio di innovatori. Secondo gli ideatori la sfida del digitale è una sfida fondamentale per tutto il paese.

A Pisa verranno tirate le somme, verrà discusso quanto emerso durante tutti gli incontri e le realtà che vi hanno preso parte. Parlare di digitale è oramai inevitabile: se prendiamo la sanità ad esempio sappiamo che in molte regioni diverse strutture consentono di scaricare dal web gli esiti dei propri esami, evitando file e risparmiando così tempo. Anche in tema di Certificati sono orami numerose le amministrazioni in cui la richiesta, il pagamento e il ritiro può avvenire online. Insieme a questi non può pertanto venir meno l’implementazione di altri servizi digitali riferiti a smart cities, open data, ambiente, sicurezza.

Inutile motivare la necessità di pensare ed agire in digitale. Basti riflettere sul cambiamento radicale degli usi e dei costumi in materia di servizi e acquisti negli ultimi anni: l’e-commerce, prendiamone uno su tutti come Amazon, oramai soddisfa una tale domanda in termini di varietà che il cittadino-utente sta totalmente mutando le sue modalità di acquisto. La diffusione delle pay TV da web è un altro di quei servizi legato all’intrattenimento che testimonia il cambiamento del costume sociale. Idem con i giochi, non solo e non più quelli su computer ma, connessi con altri giocatori di ogni provenienza o addirittura in streaming con altri luoghi del mondo, come accade a coloro che giocano ai casino online, il gaming ha veramente cambiato faccia. E poi il food, altro tema d’attualità che come l’abbigliamento passa anch’esso per il web.

Insomma, se il cittadino-utente nelle sue attività consuete, nei suoi consumi e svaghi è ormai connesso, non posso certo non esserlo le amministrazioni.

Appuntamento quindi a Pisa per raccogliere i frutti, concreti e non solo virtuali, di questa importante iniziativa.

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