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Muore storico prof del liceo. Noto artista aveva arricchito la Maremma con le sue opere

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GROSSETO – Antonio Lazari ci ha lasciati. Insegnante di disegno e storia dell’arte, scultore e pittore da una vita, questa mattina si è spento all’età di settantanove anni nel reparto di Leniterapia del Misericordia di Grosseto, dove era ricoverato da una cinquantina di giorni. Nato a Galatina, in provincia di Lecce, il 7 marzo del 1939, Antonio Lazari ha condotto una vita in cui non ha mai accettato compromessi, portando sempre avanti le proprie idee e il proprio personalissimo stile, trovando apprezzamenti ed estimatori in tutto il mondo.

Dopo gli studi a Roma, si trasferisce a Grosseto nel 1959 dove inizia ad insegnare disegno nella scuola di Magliano in Toscana , per poi passare alla docenza in Storia dell’Arte in vari Istituti, ultimo dei quali il Liceo Scientifico, dove assume il ruolo di vice preside. Ma oltre alla attività di docente, cresce progressivamente la sua fama di pittore e scultore. In tutto il mondo, nelle piazze principali o nelle chiese di città o metropoli, si ritrovano le sue opere. Sono tantissime, anche in città, le testimonianze della sua presenza artistica. Splendide e cariche di patos le sculture conservate nella chiesa della Santa Famiglia, come pure le formelle della via Crucis, la scultura dedicata a “Grazia e Marco” nella chiesa di Ribolla, o ancora il monumento che ricorda le vittime dei bombardamenti di Grosseto, o quello ultimamente illuminato “al badilante”.

Portatore di un suo personalissimo stile fatto di linee morbide e rotonde, Antonio Lazari si può sicuramente annoverare tra gli artisti più peculiari e significativi dell’età contemporanea. E’ stato uno dei fondatori della Primavera Maremmana, ma non disdegnava la partecipazione e l’impegno nell’associazionismo a vari livelli, come l’ultima presidenza dell’Associazione Eventi. Lascia la figlia Antonella, i nipoti e la sua compagna di sempre Franca Lodovichi, con la quale ha vissuto per 47 anni e alla quale è stato molto legato.

“Vogliamo rivolgere un ringraziamento particolare al reparto di Leniterapia del Misericordia – commenta la famiglia – al dottor Bruno Mazzocchi e a tutto il personale medico e infermieristico per la grande sensibilità, comprensione, professionalità e dolcezza che mettono nel proprio delicato lavoro.” La salma è stata composta presso l’obitorio dell’Ospedale Misericordia e i funerali si terranno domani venerdì 28 settembre alle 17 nella chiesa della Santa Famiglia in via Unione Sovietica, dove molte opere di Antonio Lazari sono conservate. Il corpo di Antonio Lazari sarà quindi portato a Livorno per la cremazione.

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