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Accordo Ceta, Cia e Confagricoltura: «Aumentano le esportazioni verso il Canada. Tutelate le Dop»

GROSSETO – Tutela e aumento delle esportazioni agrolimentari verso il Canada. I presidenti di Cia e Confagricoltura Grosseto, Claudio Capecchi e Attilio Tocchi, non hanno dubbio alcuno sulla bontà del Ceta, l’accordo di libero scambio tra il paese nordamericano e l’Unione Europea, che nel primo anno di vita, seppur in forma provvisoria, ha portato all’incremento del 7,4% delle esportazioni italiane verso i mercati canadesi, dati che smentiscono clamorosamente quanti hanno avversato e continuano ad avversare in maniera strumentale e artificiosa questo trattato.

“Gli allarmismi delle cassandre di turno – aggiungono Capecchi e Tocchi – si sono rivelati azzardati e improvvidi, puntati esclusivamente a screditare la bontà di un accordo che sta dando ottimi risultati per il nostro settore primario. Previsioni che le statistiche hanno completamente ribaltato sancendo un successo chiaro e inequivocabile.” I dati ufficiali della Commissione Ue, relativi al periodo ottobre 2017-giugno 2018, parlano di un aumento delle esportazione del 29% per la frutta fresca e secca, del 34% per il cioccolato e dell’11% per i vini frizzanti; per non parlare dei formaggi, che nel primo semestre 2018 segnano un rotondo +19% (il solo Parmigiano è cresciuto del 22,8%) rispetto allo stesso periodo del 2017.

“Quanto poi alla questione esplicitata dai soliti detrattori – aggiungono i due presidenti – secondo la quale il Ceta indurrebbe la pirateria alimentare, siamo alla pura demagogia. In realtà accade tutto il contrario, visto che il trattato riconosce il sistema delle Dop, tutelandone ben 41 italiane pari al 90% del fatturato dell’export nazionale a denominazione d’origine nel mondo, elimina le tariffe doganali per il 98% dei prodotti che la UE esporta verso il Canada e introduce il divieto di confezioni ingannevoli sulla reale origine del prodotto. Detto questo – concludono Capecchi e Tocchi – ogni ulteriore commento è superfluo e ci godiamo il successo di un accordo che speriamo presto possa essere sancito in maniera definitiva, con tutti gli aggiustamenti del caso, soprattutto su ‘particolari questioni di interesse’.”

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