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Castelnuovo-Grosseto 1-2: il Grifone cade, si rialza ma non molla mai. Gorelli e Molinari firmano una vittoria da brividi

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CASTELNUOVO GARFAGNANA – Un cuore così in Maremma non si vedeva da tempo. Il Grosseto soffre, va in svantaggio, acciuffa il pari a cinque minuti dalla fine e trova addirittura il vantaggio al 95’ con un Molinari che, sempre più, è il simbolo della grossetanità. Tanto di cappello anche per Gorelli, che a braccetto con Andreotti rivendica la rete del momentaneo pareggio, e di un Raito che là nel mezzo è diventato ormai uomo insostituibile.

Grosseto in campo con il solito 433, con la novità Boccardi in attacco, al fianco di Andreotti e Pirone. A centrocampo al posto dell’infortunato Zagaglioni gioca Cretella, con Raito e Camilli a supporto. Dietro solita difesa, con Nunziatini tra i pali, Cantore a destra, Ciolli-Gorelli centrali e Sabatini a sinistra. Il primo vero lampo della partita arriva dopo dieci minuti, quando Cantore lancia in profondità Pirone, ma l’attaccante biancorosso entra in area e perde il tempo proprio davanti al portiere avversario. Dieci minuti dopo è Boccardi a provarci: la punta salta elegantemente un avversario con un tunnel e poi va giù al limite dell’area. Dagli spalti arrivano gli applausi dei tifosi grossetani, ma in campo il direttore di gara vede una simulazione e ammonisce Boccardi.

Alla mezz’ora Sabatini fa salire la squadra mettendo in area un pallone che viene malamente svirgolato da un difensore, e finisce sui piedi di Pirone che si coordina e calcia tra i guanti del portiere. Ritmi bassi, anche se in campo si vedono solo gli ospiti. Al 37’ il Castelnuovo prova a imbastire una manovra ma Cantore, ormai a proprio agio su quella fascia, ruba palla a metà campo e innesca rapidissimo la ripartenza di Pirone che mette palla al centro senza però trovare i compagni. La prima vera occasione per il Castelnuovo arriva al 43’, con un tiro da fuori di Martinelli che sorvola di poco la porta di Nunziatini. Al 44’ Camilli sale nella trequarti avversaria e, tra due avversari, vede e trova Andreotti con un bel rasoterra. L’attaccante viene steso e l’arbitro concede punizione, da una zona molto pericolosa, che Raito calcia mirando l’angolo ma trovando la respinta in corner di Leon. Si va così, dopo un minuto di recupero, negli spogliatoi.

Nella ripresa un Grosseto più motivato ci prova due volte con Boccardi nei primi cinque minuti, prima allargando troppo un tiro davanti porta e poi colpendo addirittura il palo. Ma la beffa arriva un minuto dopo, su ripartenza del Castelnuovo, con la rete di Bosi lesto a infilare Nunziatini sul palo lontano. Miano manda subito in campo Shoon Molinari al posto di Boccardi. I dolori per il giovane Grifone non sono però finiti. Al quarto d’ora Cretella atterra al limite della propria area un avversario e, dalla successiva punizione, Gori colpisce la traversa mettendo nuovamente paura agli ospiti. La reazione biancorossa stenta ad arrivare e così il Castelnuovo trova coraggio e al 21’ ci prova ancora una volta su punizione con Pieroni, ma Nunziatini para in tuffo.

Il Grosseto non ci sta e manda in campo anche Pierangioli per Pirone, oggi sotto tono. Al 23’ Andreotti ci prova con una bellissima girata ma il tiro, dopo aver dato l’illusione del gol, si spenge in angolo per una deviazione. Alla mezz’ora Pierangioli ci prova su punizione: il suo tiro finisce in area e dopo una prima respinta finisce sui piedi di Cretella che prova a calciare, senza però riuscire a metterci troppa potenza. Occasione incredibile per i padroni di casa, a dieci minuti dalla fine, con Martinelli che sciupa davanti porta un assist al bacio. Il carattere dei maremmani viene fuori però negli ultimi minuti di gara, quando al 39’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo il pallone arriva a Gorelli che dal limite tenta la rovescita: il pallone rimbalza proprio davanti al portiere e Andreotti ci mette il piede dividendo a metà la paternità del gol. Pareggio meritato e piede prepotentemente sull’acceleratore per la truppa di Miano, che prova a sfruttare gli ultimi minuti di gara per fare bottino pieno.

Questa volta il cuore ha la meglio anche sulla cabala, che vede il Nardini bestia nera per il Grosseto, perché al 95’ dopo la palla lanciata in area da Raito, Cretella tocca di testa, Camilli filtra in area e sotto porta Molinari è lesto a beffare Leon per l’insperato vantaggio maremmano. Questa volta Shoon esulta, eccome, e con lui una città che aspettava questo momento per risvegliarsi da un torpore che non meritava e sostenere un Grosseto sempre più lanciato verso la vetta del campionato. Nove punti in tre partite e la consapevolezza di avere grinta e carattere. Adesso ci sarà da divertirsi!

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