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Grosseto: Raito, il leone di centrocampo. “Se miglioriamo l’approccio non ce n’è per nessuno. Andreotti e Molinari vi stupiranno”.

GROSSETO – È il giusto mix di grinta e cattiveria agonistica. Il pirata biancorosso: una delle pedine insostituibili, e più carismatiche, dello scacchiere unionista. Simone Raito, 27 anni compiuti lo scorso 25 aprile, sa di dover aiutare il Grosseto a costruire qualcosa d’importante. Ma soprattutto sa di dover stringere i denti in attesa di ricevere buone notizie dall’infermeria, visto che il centrocampo è al momento il reparto che conta più infortunati e che la squadra non potrà rinunciare tanto facilmente a lui, nonostante il piccolo problemino al ginocchio.

Come sta fisicamente?

“Ho un piccolo acciacco al ginocchio, ma niente d’importante. Sono a disposizione e non vedo l’ora di giocare. In questo momento in mezzo al campo siamo davvero in pochi, ma sono fiducioso sul recupero dei miei compagni”.

Quale modulo preferisce?

“Se proprio devo scegliere dico il 433: è quello in cui mi sento più a mio agio. In ogni caso il mio compito è quello di rompere le trame avversarie, il resto conta poco”. Ultimamente ha dimostrato però di saperci fare anche in fase di costruzione, con quei bellissimi lanci contro il Vorno. “Sì… (ride) Contro il Vorno abbiamo fatto una buonissima gara e anche io me la sono cavata bene”.

Come si affronta la trasferta di Castelnuovo Garfagnana?

“Scendendo in campo per vincere, con la giusta mentalità. La squadra sulla carta non è tra le più forti del torneo, perciò se vogliamo tornare a Grosseto con i tre punti”.

Quali sono le principali candidate al titolo insieme al Grosseto?

“Credo che il San Miniato Basso sia forse la nostra principale rivale. Anche la Cuoiopelli dirà la sua come lo scorso anno. Ma la differenza in ogni partita dovremo farla noi, scendendo in campo con la giusta mentalità, sia in casa sia in trasferta”.

Ha parlato di mentalità. In cosa dovete cercare di migliorare?

“Sicuramente nell’approccio alla partita. Fatichiamo troppo a inizio gara prima di riuscire a trovare l’atteggiamento giusto. Dobbiamo migliorare in questo; riuscire ad avere la stessa mentalità per tutti i novanta minuti, sin dal fischio d’inizio. E allora sì che non ce ne sarà per nessuno…”.

Chi tra i suoi compagni stupirà a breve i tifosi?

“È difficile fare soltanto un nome, anche perché sono convinto che la forza di questa squadra sia il gruppo. Un giocatore che sorprenderà tutti è sicuramente Andreotti, perché è un grandissimo attaccante e perché appena sarà al cento per cento farà la differenza. Dico anche Molinari: vi sorprenderà, e sono sicuro che il tempo mi darà ragione”.

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