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1968: un anno che ha cambiato un’epoca. Parte il progetto culturale che farà il giro della Maremma

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Una mostra itinerante, incontri, presentazioni di libri e altre iniziative per ricordare il 1968 e i cambiamenti che quell’anno ha portato determinato nel panorama sociale e culturale italiano.

E’ quanto proporrà il progetto “1968 – Niente come prima” che dal 22 settembre al 30 novembre animerà le biblioteche comunali di Arcidosso, Castiglione della Pescaia, Manciano, Massa Marittima, Orbetello, Roccastrada e Scarlino con numerosi appuntamenti e con l’esposizione intitolata “Il sessantotto. Immagini di una stagione pisana”, con tappe in diversi Comuni della provincia grossetana. L’iniziativa è promossa dalla Rete Biblioteche e Archivi di Maremma con il finanziamento della Regione Toscana nell’ambito del bando “La cooperazione: una strategia diffusa per la qualità dei servizi delle reti documentarie toscane per l’anno 2018” ed è stata presentata questa mattina, martedì 18 settembre a Castiglione della Pescaia, presso la biblioteca comunale “Italo Calvino”, soggetto che coordinerà il progetto per conto della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma.

La mostra “Il sessantotto. Immagini di una stagione pisana”, con la sua raccolta di immagini dedicate ai cambiamenti sociali, ideologi e politici avvenuti 50 anni fa, si aprirà sabato 22 settembre alle ore 17 a Castiglione della Pescaia e rimarrà allestita negli spazi della biblioteca comunale “Italo Calvino” fino a domenica 7 ottobre. La seconda tappa sarà Castel del Piano, da venerdì 12 ottobre a sabato 20 ottobre, per poi arrivare a Roccastrada, da lunedì 22 ottobre a venerdì 2 novembre nella biblioteca comunale “Antonio Gamberi” e chiudere il suo tour a Scarlino, da giovedì 8 novembre a domenica 18 novembre nella biblioteca comunale “Carlo Mariotti”.

Dal 27 settembre prenderanno il via tutte le altre iniziative culturali nelle biblioteche comunali di Arcidosso, “Italo Calvino” di Castiglione della Pescaia, “Antonio Morvidi” di Manciano, “Gaetano Badii” di Massa Marittima, “Pietro Raveggi” di Orbetello, “Antonio Gamberi” di Roccastrada e “Carlo Mariotti” di Scarlino. A unirle sarà l’obiettivo comune di raggiungere pubblici diversi per interessi ed età, stimolando in tutti i partecipanti una riflessione su cosa è stato il 1968 e sui cambiamenti che ha determinato per sempre nell’ambito socio-culturale italiano. Per conoscere l’intero programma, è possibile consultare il sito www.bibliotechedimaremma.it.

Il progetto “1968: niente come prima” della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma dedicato al cinquantenario del 1968 sarà anche al festival “Firenze Libro Aperto” che si svolgerà alla Fortezza da Basso dal 28 al 30 settembre, dopo essere stato scelto dalla Regione Toscana come uno dei progetti dedicato alle buone pratiche di diffusione del libro e della lettura dei sistemi documentari toscani.

“Dal 1968 – afferma Emiliano Rabazzi, presidente della Commissione di sistema della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma e assessore alla cultura di Roccastrada – niente è stato più come prima, come ben ricorda il titolo del progetto della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma e oggi, a 50 anni di distanza, vogliamo stimolare una riflessione e un dibattito su quel periodo storico e sui profondi cambiamenti socio-culturali che lo hanno caratterizzato. Le iniziative che animeranno molte biblioteche aderenti alla Rete punteranno a ricordare il forte impulso dato anche al pluralismo culturale 50 anni fa, con la nascita dei centri sociali autogestiti, la circolazione dell’informazione culturale, sociale e politica tramite la cosiddetta ‘letteratura grigia’, l’aumento delle case editrici indipendenti e della piccola editoria specializzata, il cambiamento dei linguaggi artistici e comunicativi con un modo nuovo e diverso di fruire la cultura”.

“La voglia di cambiamento che si lega al 1968 – aggiunge Rabazzi – ebbe ripercussioni anche sulle biblioteche e sulla loro crescente fruibilità e la Rete Biblioteche e Archivi di Maremma è ben lieta di portare avanti questo progetto potenziando il suo ruolo sul territorio maremmano, dove è sempre più impegnata nella promozione della lettura e della biblioteca come luogo di cultura e di aggregazione sociale e nel rafforzamento del rapporto fra biblioteche, territori e comunità locali. Ringrazio tutti i Comuni coinvolti e soprattutto la Regione Toscana per il sostegno economico dato al nostro progetto e per averci scelto tra i partecipanti del festival ‘Firenze Libro Aperto’, dandoci la grande opportunità di far conoscere sempre di più, anche a livello regionale”.

“Il progetto ‘1968 – Niente come prima’ – dice Susanna Lorenzini, assessore alla cultura di Castiglione della Pescaia – nasce per ricordare, a distanza di 50 anni, un movimento giovanile che ha colonizzato gran parte delle coscienze nel nostro Paese, portando a compimento una vera e propria rivoluzione culturale e un profondo cambiamento nel vissuto sociale. Il 1968, in particolare, ha contribuito, per esempio, alla conquista dello Statuto dei lavoratori e alla battaglia sul divorzio e sull’aborto; ha portato a una nuova legislazione su scuola, università e diritto di famiglia; ha difeso la democrazia come un valore e ha contribuito in modo decisivo a creare la consapevolezza di una comunità culturale e di interessi tra tutti i lavoratori, unendo il mondo del lavoro in fabbrica alle battaglie degli studenti”.

“A questo si sono uniti cambiamenti radicali nella società – conclude l’assessore – nel linguaggio, nell’emancipazione femminile e importanti eventi internazionali. Il progetto dedicato al cinquantenario del 1968 nasce da tutto questo, coordinato dalla biblioteca comunale ‘Italo Calvino’ per conto della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma, per mettere in luce, attraverso eventi e iniziative diversi, i vari aspetti di un periodo dopo il quale, sicuramente, come dice il titolo del progetto, niente è stato più come prima”.

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