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Festival del cinema di mare: superate le mille presenze in cinque giorni. Ecco chi ha vinto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Si è conclusa ieri con successo, presso il cinema Castello, con la proiezione di “Resta con me” del regista Baltasar Kormàkur, la 3/a edizione della Festa del Cinema di Mare a Castiglione della Pescaia.

«Sono stati cinque giorni di eventi, incontri e proiezioni, dedicati al rapporto tra l’uomo e il mare – sottolineano gli organizzatori in una nota – che hanno visto la presenza di oltre mille persone e numerosi ospiti. Tra questi, il campione della vela Mauro Pelaschier, in viaggio sull’imbarcazione “Crivizza” lungo le coste italiane per sensibilizzare gli amanti del mare sul tema della salvaguardia degli oceani, che sabato sera ha consegnato il 2/o Premio dedicato al giornalista Mauro Mancini, a “Futuro Prossimo”, poetico cortometraggio di Salvatore Mereu sul tema dei migranti, ritirato dal direttore della fotografia, Sandro Chessa».

Nei giorni passati è stato al festival anche Brando Quilici, figlio di Fosco, presente per l’omaggio al grande documentarista recentemente scomparso. Durante la giornata di ieri è stata accolta con grande successo anche la proiezione de “Il principe di Ostia Bronx” alla presenza del regista Raffaele Passerini, spaccato di vita di una giovane coppia Dario e Maury, soprannominati Principe e Contessa, nel microcosmo nudista e omosessuale della spiaggia di Capocotta.

Presente alla serata di premiazione, tra gli altri, anche l’assessore alla cultura del Comune di Castiglione della Pescaia, Susanna Lorenzini, che ha dichiarato: “La Festa del cinema di mare è un festival che sta raggiungendo livelli sempre più alti perché raccoglie non solo momenti ludici, quali concerti e proiezioni, ma anche incontri e dibattiti su temi importanti legati al mare. Castiglione della Pescaia deve la sua fortuna al mare e se oggi è quella ‘perla del Tirreno’ che tutti conoscono lo è anche grazie alle nostre politiche ambientali poiché cerchiamo di lavorare per rendere il nostro ecosistema sempre più sostenibile, per rendere la terra e di conseguenza il nostro mare un ambiente sempre più pulito e più a misura di uomo. Siamo orgogliosi che un’iniziativa del genere si svolga qui da noi”.

Ha aggiunto Claudio Carabba, direttore artistico del festival: “Abbiamo deciso di premiare Futuro Prossimo perché ci è piaciuto molto. Racconta di una donna fuggita da un campo di profughi, e di una bimba, mentre girano per le strade di una città sarda. È il racconto di un cammino della speranza, non facile, e il modo diverso di trattare un tema così tragico ci ha convinto”.

Sandro Chessa, direttore della fotografia del cortometraggio vincitore ha aggiunto: “Il nostro cortometraggio, realizzato grazie a una collaborazione con l’Università di Cagliari, è un film che rispecchia una situazione attuale, cercando però di non scadere nella retorica. Tratta di umanità che si intersecano, si sfiorano, rimanendo ognuna al proprio destino. Abbiamo cercato di non calcare la mano su facili sentimenti ma piuttosto far vedere come la nostra vita sia piena di futili preoccupazioni, mentre ci sono persone che cercano di sopravvivere”.

Tra gli eventi tenutosi al festival, si segnala, presso il Club Velico sulla darsena, l’incontro-dibattito molto partecipato sul problema delle plastiche in mare, durante il quale Elena Nappi, vicesindaco e assessore all’ambiente, ha annunciato la realizzazione di un’isola ecologica dove i pescatori potranno “smaltire” i rifiuti senza incorrere in sanzioni.

“Vorremmo realizzare l’isola il prossimo ottobre – conclude Nappi – sarà presentata al Parlamento Europeo, con un progetto di cui sono partner anche la Comunità Europea e l’Unicoop Tirreno. Consisterà in un container di dimensioni importanti, a impatto ambientale zero, e avrà non solo dei fori per poter mettere i materiali recuperati in mare, ma anche porte scorrevoli. Sarà costruita e posizionata all’ingresso della Darsena, dove tutti i pescatori passano quando arrivano con le loro imbarcazioni. Oggi i pescatori sono sanzionabili se trovano plastica in mare a meno che non la smaltiscano a proprio costo e questo non lo giudico corretto. Il rifiuto non conosce confini ed è importante che questo progetto sia di tutti e non di pochi”.

Ha infine aggiunto Giovanni Maffei Cardellini, presidente del Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli: “Le amministrazioni locali e i parchi hanno un ruolo importante nell’organizzare al meglio la raccolta dei rifiuti ma soprattutto nel sensibilizzare le persone sul comportamento da avere, ovvero non abbandonare spazzatura e consumare in modo consapevole. Noi siamo responsabilizzi di 35 km di costa e spiagge con dune in evoluzione naturale, tutte con caratteristiche diverse: alcune le ripuliamo in modo meccanico, altre a mano. Daremo agli utenti un kit per per aiutarci nella pulizia e per frequentare le spiagge in modo consapevole. La parola d’ordine è collaborare”.

Sulla stessa tematica è intervenuto anche Mauro Pelaschier: “Quello che stiamo facendo con il progetto One Ocean è sensibilizzare le persone a un comportamento diverso nei confronti del mare, per rispettarlo di più, imparare a raccogliere e a differenziare e ridurre al minimo il consumo di plastiche. Da quando nasce il consumo di plastica, negli anni ’50, in pochi anni abbiamo distrutto il mare. Vogliamo far riciclare la plastica già prodotta, per fermarne la produzione, educando le generazioni future”.

La festa del Cinema di Mare è a cura di Quelli dell’Alfieri, con la direzione artistica di Claudio Carabba, promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia, con il supporto di RRD – Roberto Ricci Designs e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Festival dei Popoli, Clorofilla Film Festival di Legambiente e il Club Velico di Castiglione della Pescaia.

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