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#dilunedì: cosa funziona e cosa no, top e flop della domenica

GROSSETO – Quattro vittorie nelle prime quattro partite ufficiali. Un inizio così il Grosseto lo aveva aspettato, e desiderato, da tempo. Parlare di primo posto dopo appena due gare di campionato è chiaramente presto, ma è allo stesso tempo sintomo di un gruppo che si sta formando sotto i migliori auspici. Come ogni lunedì facciamo un passo indietro e vediamo quali gli aspetti positivi e negativi in casa biancorossa, subito dopo la gara contro il Vorno.

Pollice in su

Il primo aspetto positivo della seconda giornata e in generale di questo momento in casa Grosseto è senza dubbio Sebastiano Miano. Il mister sta plasmando un gruppo in grado di non dare nulla per scontato, ma di far parlare il campo al di là delle attese, del blasone o della categoria. Come ai tempi della serie D di Camilli, quando a pochi minuti dalla fine e sotto di qualche gol il difensore biancorosso passava in attacco riacciuffando spesso il risultato, così oggi sta considerando ogni possibile aspetto: da quello mentale a quello fisico, dall’approccio alla partita alla gestione del risultato. E quello che si evince è che questo Grosseto sembra proprio avere il suo carattere.

Altro aspetto positivo è sicuramente l’accoppiata Pirone-Andreotti. I ragazzi ex Cuoiopelli stanno trascinando il Grifone, vittoria dopo vittoria, verso qualcosa d’importante. Pirone ieri era imprendibile e da solo è riuscito a trascinare la squadra fuori da quei venti minuti d’ombra che potevano portare anche a una sconfitta. Andreotti ha subito risposto ai fischi del pubblico, dopo il passaggio sbagliato davanti porta, con una girata a rete degna di un Quagliarella o di uno a caso dei grandi attaccanti di A. Servirà però un altro po’ di tempo, vista la stazza, per apprezzarlo a pieno.

La qualità tecnica della rosa biancorossa è indubbiamente tra le più forti del campionato. Pirone, Andreotti, Cretella, Zagaglioni, Pierangioli e Boccardi: sono solo alcuni dei nomi che posso accendere la partita in ogni momento. Alle loro qualità tecniche, però, si dovrà abbinare spirito di sacrificio e voglia di lottare.

Pollice in giù

L’inizio di gara, al di là che il Grosseto veniva dalla partita di Coppa, continua a rappresentare uno dei principali handicap di questo inizio stagione. La squadra è forte, si sa, ma per prendere consapevolezza ha bisogno spesso di troppo tempo.

I sei attaccanti a disposizione del mister, senza contare il giovanissimo Villani, sono sicuramente un bene ma potrebbero anche dare vita a problemi futuri di gestione. Pirone e Andreotti sembrano al momento, dei sei, i più sicuri di una maglia da titolare. Starà al mister, e alla società, riuscire a trasformare i possibili problemi di competizione in una risorsa che nessuna squadra d’Eccellenza può vantare.

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