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Quattro vigili del fuoco grossetani a Only the Brave, fra prove di abilità e dislivelli

GROSSETO – Quattro vigili del fuoco maremmani all’appello dell’edizione 2018 di “Only the Brave” a Mezzano in Trentino, prova di abilità tecnica e fisica, riservata al personale dei Vigili del Fuoco del servizio antincendio. In questa specialità gli “atleti” sono muniti di autorespiratore e vestiti con tutto l’abbigliamento da intervento nel percorrere una distanza di circa 5 km e 600 metri di dislivello.

Una competizione particolare che vedrà impegnati anche quattro “Pompieri” del Comando Prov.le di Grosseto: il capo squadra Guido Petrucci, il capo squadra Gionni Bernabini, il vigile coordinatore Fabio Belli e il vigile Cittadino Aldo.

La scelta dei quattro non è affatto casuale. Petrucci è un veterano delle gare sulla lunga distanza con diversi Ironman alle spalle (e prossimo partente a Cervia), la Ultra Trail del Monte Bianco e la Marathon Des Sable. Bernabini esperto di corsa in montagna ha partecipato a diverse prove del campionato mondiale di corsa in alta quota. Belli è nuotatore master di esperienza con partecipazioni in Spagna e Francia sulle lunghe distanze in mare e infine Cittadino, il più giovane del gruppo, già triatleta che si sta avvicinando ora a questo genere di competizioni.

La prova è organizzata dal Corpo Vigili del Fuoco Volontari di Mezzano di Trento il prossimo 29 settembre è partirà dall’abitato di Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia, nella valle di Primiero. Per questa manifestazione tutta particolare sono già iscritti circa 200 Vigili del Fuoco provenienti da tutta Italia compresi austriaci, tedeschi e svizzeri. Lo scopo degli organizzatori è quello di creare un evento che “Utilizzando la natura, come palestra di allenamento”, preveda l’utilizzo dei dispositivi di auto protezione in dotazione ai vigili del fuoco italiani e testarli al massimo delle loro potenzialità. Il dispositivo auto protettore è lo strumento che i vigili del fuoco utilizzano per respirare all’interno di ambienti dove fumo, agenti inquinanti e altro rendono l’aria irrespirabile.

“E’ una gara complessa e difficile nello stesso tempo” Commenta il cs. Guido Petrucci, che aggiunge “ Non si tratta solo di correre con l’auto respiratore sulle spalle, la divisa e stivali compresi. Bisogna dosare le energie cercando di non consumare troppa aria. A metà percorso infatti dobbiamo cambiare le bombole. La bravura sta anche nel risparmiare le riserve di aria fino a quel punto e fare lo stesso fino all’arrivo, altrimenti scattano le penalizzazioni”. “ Ci stiamo allenando già da alcune settimane” Sottolinea il collega Gionni Bernabini “ E correndo in queste condizioni ci siamo resi conto di quanto sia impegnativa questo tipo di competizione”.

I più entusiasti sono Belli e Cittadino:“Siamo abituati alle sfide difficili, soprattutto quando operiamo nel soccorso. Questa gara sarà molto utile per metterci alla prova sia fisicamente che sotto il profilo professionale”.

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