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Riordino dell’archivio storico: «Sarà a disposizione di cittadini e studiosi». Al via il progetto

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ROCCASTRADA – Riordinare e valorizzare l’archivio storico del Comune di Roccastrada a fini amministrativi e culturali. E’ questo il progetto che sta prendendo il via in questi giorni, sostenuto da un contributo della Regione Toscana e basato sulla convenzione sottoscritta fra il Comune di Massa Marittima, in qualità di centro di costo della Rete per il coordinamento e la realizzazione di progetti sugli archivi della Rete delle Biblioteche e Archivi di Maremma, e l’Isgrec, Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporaneo Onlus. Il progetto si svilupperà per fasi e sta partendo con la ricognizione del patrimonio documentario e archivistico, attualmente custodito presso le scuole secondarie di primo grado e il Palazzo comunale.

“Il progetto di riordino dell’archivio comunale di Roccastrada – spiega Emiliano Rabazzi, assessore alla cultura di Roccastrada – nasce con l’obiettivo di riorganizzare il ricco patrimonio disponibile e di renderlo fruibile ai cittadini e agli studiosi, favorendo la crescita sociale e culturale della comunità e una maggiore conoscenza del territorio e del suo passato attraverso la parte storica e documentaria. L’iniziativa rappresenta anche una tappa importante di un percorso più ampio che punta a riscoprire la storia del nostro Comune, a partire da fatti come la strage del 24 luglio 1921 per mano fascista e altri eventi che hanno segnato il territorio”.

“Il riordino dell’archivio comunale – aggiunge Rabazzi – è sostenuto dalla Rete delle Biblioteche e Archivi di Maremma, che ringrazio per la collaborazione insieme alla Regione Toscana, al Comune di Massa Marittima, come centro di costo della Rete, e all’Isgrec, che curerà anche la catalogazione. L’iniziativa renderà necessario l’adeguamento dei locali comunali alle esigenze di buona conservazione del nostro patrimonio e una rendicontazione delle unità archivistiche disponibili, al fine di organizzare il materiale e ordinarlo in un’ottica di razionalità e fruibilità”.

Le fasi del riordino. Il progetto avrà una durata di circa 24 mesi e procederà per fasi, partendo dall’analisi della documentazione storica e dalla redazione delle schede analitiche di una prima tranche di oltre 1.600 unità archivistiche presenti nell’archivio storico. Dopo l’esame della documentazione storica, saranno redatte le schede analitiche di una seconda tranche di materiale per poi arrivare al riordino e all’individuazione delle serie archivistiche. La terza fase, infine, prevede lo studio della documentazione, l’edizione critica dell’inventario e la sua pubblicazione.

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