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Predazioni: «Se qualcosa verrà fatto è merito di pastori. Non hanno mai smesso di lottare»

MAGLIANO IN TOSCANA – «I pastori non ci stanno, se dei risultati ci saranno grazie alla loro tenacia e il percorso fatto come Comitato, che non si è mai fermato dinanzi a nulla». Così Mirella Pastorelli, presidente del comitato pastori d’Italia, torna sull’argomento predazioni.

«La presidente – sottolinea il comitato in una nota -consapevole della forza e della tenacia del comitato che non si è mai fermato dinanzi a nulla, protestando e criticando l’atteggiamento della politica non sensibile a risolvere il problema sia a livello ministeriale, sia regionale che locale, esponendosi continuamente sui giornali e in tv, fa presente, come confermato dalla stessa dottoressa Valeria Salvatori, che non c’è nessuna modifica alla direttiva Habitat, ma resta inteso che l’art.16 contempla il prelievo in deroga in determinate condizioni, tra cui nel caso si registrino ingenti danni».

«Il comitato, a conoscenza di tutto ciò – prosegue la nota – ha fatto sempre pressione affinché fosse messo in atto, visto gli ingenti danni subiti dalla regione Toscana. Si precisa che 10 giorni fa la conferenza stato regioni si è pronunciata su un decreto della presidenza della Repubblica che rimanda la direttiva europea habitat, esprimendo parere positivo, condizionandolo però all’accoglimento di alcune proposte che riguardano la gestione dell’orso e del lupi sul territorio».

«Pertanto le regioni e le province autonome, sentito l’Ispra – aggiunge il comitato – provvederanno direttamente sulle specie dell’orso e del canis lupus, comunicando al ministero dell’ambiente entro 15 giorni le deroghe concesse. Se veramente tutto ciò sarà messo in atto, non possiamo lasciare il merito a coloro che per tanto tempo non si sono mai interessati a risolvere concretamente un problema così importante per la pastorizia».

«Diamo il merito a chi lo ha – sottolinea la presidente del comitato – i pastori, che attraverso le continue battaglie, continuate nonostante i controlli invasivi che li hanno molto provati psicologicamente, hanno smosso la politica a interessarsi in modo serio su un problema che sta mettendo in ginocchio non solo la Toscana, ma l’intera nazione».

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