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Cascate del Mulino, opposizione «Servono servizi igienici e parcheggi», sindaco «Prima di noi solo degrado»

MANCIANO – È botta e risposta a Manciano, tra maggioranza e opposizione, in merito allo stato di salute delle Cascate del Mulino a Saturnia.

Il gruppo consiliare di opposizione “Tradizione e Futuro” ha presentato al sindaco Morini la richiesta di «inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale il tema del futuro delle Cascate del Mulino. Lo scopo è quello di capire quale sia la reale volontà dell’amministrazione sul comodato d’uso dell’area, stipulato con le Terme di Saturnia nel 2015 dalla precedente giunta, unica vera garanzia per assicurare gli interventi di miglioramento e la gestione pubblica del sito».

«L’obiettivo del nostro gruppo consiliare – prosegue l’opposizione – è quello di garantire la fruizione e la sicurezza delle cascate ed in quest’ottica siamo favorevoli agli interventi da parte delle forze dell’ordine per far rispettare l’ordinanza sindacale, così come ad un vigilanza continua sul sito. Riteniamo però fondamentale procedere nel più breve tempo possibile alla realizzazione di tutte quelle opere previste nel piano operativo recentemente approvato in consiglio comunale, che permetteranno di dotare l’area di servizi igienici e parcheggi attrezzati in grado di assicurare le strutture essenziali agli utenti e le risorse per la gestione e la vigilanza del sito».

«Se da un lato quanto previsto dallo strumento urbanistico consente di offrire tutte le possibilità di sviluppo e gestione, dall’altro è opportuno rimarcare che l’elemento imprenscindibile per una concreta valorizzazione del sito è il comodato gratuito dell’area delle Cascate del Mulino, ottenuto dalla precedente amministrazione ed attualmente in scadenza. A prescindere dalle forme di gestione dei parcheggi e dalle altre opere di miglioramento previste nel piano, reputiamo infatti indispensabile che l’area delle cascate resti a gestione comunale».

«In più occasioni abbiamo cercato di capire quale sia la visione dell’attuale maggioranza sul futuro del comodato e della gestione di quell’area, che rappresenta il motore dell’economia locale e dello sviluppo turistico del nostro territorio – prosegue il capo dell’opposizione Giulio Detti -. Riteniamo assolutamente doveroso che il Sindaco affronti l’argomento del comodato e della gestione in Consiglio Comunale con massima trasparenza e chiarezza. Interventi spot e di pura propaganda politica come il fantomatico blitz, in cui ci preme sottolineare che non è stata sequestrata alcuna tenda come riportato dal Sindaco sui canali istituzionali del comune con il solo scopo di gonfiare in modo strumentale la notizia, sono dei palliativi inefficaci e dannosi».

«Al contrario essendo la gestione e la tutela delle Cascate del Mulino un elemento cruciale per lo sviluppo economico del territorio, riteniamo che l’argomento vada affrontato in modo serio e con una strategia trasparente, dibattuta tra le varie forze politiche e condivisa con operatori turistici e cittadinanza. In quest’ottica la mozione presentata dal gruppo consiliare tradizione e futuro rappresenta un primo tentativo della minoranza di aprire un dibattito costruttivo nel quale chiediamo al sindaco un impegno forte nei riguardi del rinnovo del comodato dell’area – conclude -, essendo questo un elemento fondamentale per la futura gestione pubblica e la valorizzazione del sito turistico più importante del territorio».

«In relazione al documento diffuso dal gruppo di minoranza capeggiato da Giulio Detti sul degrado alle Cascate del Gorello si esprime sorpresa per i contenuti dello stesso». Ad affermarlo è il sindaco di Manciano, Mirco Morini, che prosegue «Questa amministrazione, in carica solo dal 2017, ha trovato uno stato di degrado complessivo del territorio, e in particolare, delle Cascate del Gorello, gestite per anni dalla Giunta di cui l’attuale consigliere di minoranza Giulio Detti era parte molto attiva come assessore al Bilancio e al Turismo. Un luogo unico al mondo, da fruire tutto l’anno con rispetto, è stato abbandonato dalla precedente Giunta ed è ben strano che oggi si preoccupi della gestione futura. Per quanto concerne l’eventuale rinnovo della convenzione è opportuno sottolineare che non essendo l’area di proprietà comunale, tale accordo verrà definito bilateralmente tra amministrazione e società terme di Saturnia, al momento opportuno, nell’interesse globale del territorio mancianese».

«Oggi questa amministrazione ha avviato un Piano di indirizzo per lo sviluppo economico del mancianese che si muoverà su direttrici moderne ed irrinunciabili: tutela e valorizzazione del territorio, tutela e qualificazione dell’occupazione, destagionalizzazione dei flussi e incremento delle permanenze dei turisti sulle strutture del territorio, evitando il dannosissimo ‘mordi e fuggi’ che lascia solo rifiuti da smaltire. La collaborazione con tutte le entità produttive del territorio è fondamentale secondo lo schema di ‘contratto di rete’ che entro l’anno prenderà corpo. Il “bliz” organizzato di concerto con le forze dell’ordine era finalizzato proprio a garanzia della sicurezza e della tutela del territorio nonché della tranquillità di coloro che usufruiscono dell’area e dei turisti che la frequentano; pertanto questo intervento, che non rimarrà isolato, darà continuità all’ordinanza sindacale voluta da questa amministrazione insieme all’istallazione delle telecamere (che verrà ancor più ampliata dal protocollo di intesa siglato nel 2018 dal sindaco in accordo con la Prefettura). Questi interventi, tra l’altro, erano largamente auspicati nelle linee programmatiche della minoranza, pertanto riteniamo sterile e gratuita tale polemica. Per quanto riguarda le opere previste (parcheggio, servizi, ecc…) dal piano ricordiamo che sono di carattere privato. Questa amministrazione alla facile, improduttiva strategia dei proclami sul web e sui media, contrappone la politica del ‘fare bene’; per ora siamo ancora costretti a raccogliere i cocci del passato, infatti i circa 20mila euro spesi dal consigliere Detti su quell’area per renderla accogliente e suggestiva hanno creato l’effetto contrario, creando un luogo di campeggio selvaggio e privo di sicurezza. Questo tipo di turismo è quello che l’attuale amministrazione sta combattendo poiché deleterio e non porta alcun beneficio al territorio e alle strutture ricettive».

 

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