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Restiamo umani, in piazza per dire no a fascismo e razzismo. Anche la Regione aderisce

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GROSSETO – L’appuntamento è per sabato 8 settembre in piazza Dante, nel cuore della città per dire no a fascismo e razzismo e riaffermare i valori della Costituzione italiana fondata sull’antifascismo. Si chiama “Restiamo Umani”, la manifestazione promossa dall’Anpi  a Grosseto in contrapposizione con la festa nazionale di CasaPound che quest’anno viene ospitata dal capoluogo maremmano.

Una “Manifestazione popolare, antirazzista e antifascista” spiegano dall’Anpi per “corroborare i valori dalla Carta dei diritti universali dell’Uomo”, aperta a tutti quei soggetti che si riconoscono nella Costituzione. «Non abbiamo scelto a caso la data dell’8 settembre – spiega Flavio Agresti, presidente provinciale dell’Anpi che stamattina ha presentato la manifestazione insieme a Giuseppe Corlito, presidente dell’Anpi grossetano e a Flavio Fusi, giornalista che parteciperà all’iniziativa di sabato -: per noi in quel giorno, nel 1943, nacque l’Italia democratica e antifascista. Stiamo vivendo un periodo abbastanza complicato sul piano dell’odio razziale nel nostro Paese e con questa manifestazione vogliamo dire aprire una nuova stagione che tenga insieme tutte quelle forze che vogliono un’Italia democratica, antifascista e antirazzista».

La manifestazione: il programma – Si parte alle 16 con l’intervento di Vania Bagni, vicepresidente nazionale di Anpi, seguito da quello dell’assessore regionale Vittorio Bugli. Spazio poi alla musica e alla testimonianza di due migranti che racconteranno la loro esperienza, dalla fuga all’arrivo in Italia. Sarà poi Giacomo Termine, presidente del Coeso a parlare dell’accoglienza che funziona nel nostro territorio. Prima della conclusione ci sarà il momento clou della manifestazione che vedrà il dibattito aperto tra religiosi e laici sul presente e sul futuro dell’uomo. Ci saranno Don Enzo Capitani, direttore della Caritas diocesana, Izzeddin Elzir, presidente delle Comunità Islamiche d’Italia e Romano Luperini dell’Università di Siena. Durante i vari interventi oltre alla musica ci saranno anche le letture degli articoli della Costituzione da parte degli studenti grossetani. Sul palco di piazza suoneranno I Matti delle Giuncaie.

Due manifestazioni nello stesso giorno – C’è un po’ di rammarico e dispiacere nei rappresentanti dell’Anpi per non essere riusciti a organizzare un’unica manifestazione per la giornata di sabato. «Non vogliamo alimentare nessuna polemica nei confronti dei ragazzi di Maremma Antifa per la manifestazione che hanno programmato, ci dispiace soltanto non esser riusciti ad essere tutti insieme visto il messaggio che vogliamo lanciare sull’antifascismo e sull’antirazzismo». Stessa posizione nei confronti di Rifondazione Comunista che inizialmente aveva aderito alla manifestazione dell’Anpi e poi dopo ha ritirato la propria adesione per la presenza tra i partecipanti del Partito democratico (Leggi: «Non vogliamo il Pd in piazza» Maremma Antifa e Rifondazione spaccano il fronte antifascista).

Il documento dell’Anpi sulla manifestazione – Questo il documento che è stato sottoscritto da tutte le organizzazioni che hanno aderito alla manifestazione di sabato 8 settembre.

Le sottoscritte Associazioni, forze politiche e sindacali della provincia di Grosseto ritengono la libera espressione del pensiero un valore irrinunciabile della democrazia: per farlo concretamente vivere nella realtà si sono sempre battute e sempre si batteranno. Ma il fascismo, propugnando l’intolleranza e praticando la violenza, non è un pensiero: “è un crimine”, come affermò Giacomo Matteotti, assassinato dagli squadristi nel 1924. Tuttavia non di rado assistiamo ad atti discutibili da parte di organi statali competenti che, in assenza di una chiara volontà politica e sulla base di una interpretazione errata o interessata della norma, lasciano spesso correre con il rischio di sconfinare nella connivenza. La Costituzione, laddove sancisce che “E’ vietata la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” non ammette interpretazioni. Nella sua chiarezza dice che organizzazioni come Casa Pound e Forza Nuova, che non per caso hanno moltissimi militanti inquisiti dalla giustizia per atti violenti, devono essere sciolte, come già è avvenuto con Ordine Nuovo; ciò invece di paventare addirittura l’abrogazione della legge Mancino, come fa la Lega, lanciata alla facile caccia di voti fascisti.

Desta perciò allarme la scelta di una Organizzazione dichiaratamente neofascista come Casa Pound di svolgere a Grosseto la propria festa nazionale, evidentemente ritenendola una città “amica”. Per alcuni giorni, questo farà del Capoluogo maremmano il centro politico del neofascismo italiano che si riconosce in quella associazione, diventando la meta di personaggi dediti anche ad azioni squadriste. Non tollereremo provocazioni né manifestazioni apologetiche, impegnandoci in caso contrario ad adire le vie legali. Se all’ordine pubblico, dovranno provvedere la polizia e la Magistratura, all’associazionismo e a tutto il mondo democratico cittadino, compete il contrasto politico e culturale del messaggio di odio, specie razziale, che dal ritrovo neofascista verrà lanciato a piene mani su Grosseto, in un contesto generale già segnato da crescenti violenze contro i più deboli, delle quali fanno immancabilmente le spese i migranti, subendo le sparatorie e i pestaggi di cui parlano quotidianamente le cronache. Esse fanno parte di un cieco attacco all’Uomo come tale, che contempla vecchie e nuove forme di schiavismo, ossia una barbarie di ritorno, conseguente ad uno stile di vita e ad un tipo di sviluppo economico-sociale dettati dalla preminenza del profitto e del denaro. Con i migranti della nave “Diciotti” i governanti sono stati di una crudeltà assoluta, mai vista nel dopoguerra: fermiamoli!

Come sempre, ci attiveremo nella maniera più serena e al tempo stesso determinata, volendo trasmettere alla città una visione alternativa di pace e tolleranza. Diciamo: “Prima l’essere umano!” indipendentemente dal colore della pelle di donne e uomini e dalla loro provenienza, considerando questo precetto costituzionale il cardine della nostra civiltà e di un nuovo Umanesimo, senza il quale, invece di un futuro migliore, avremmo una rovinosa decadenza epocale. Il fenomeno migratorio si governa superando ogni forma di colonialismo; della clandestinità, con tutti suoi problemi, si viene a capo eliminando l’assurda discriminazione dei migranti cosiddetti “economici” e portando tutta l’Europa e fare la sua parte nell’accoglienza, stabilendo regole chiare e precise.

L’8 settembre, che abbiamo scelto per la forza evocativa della data, svolgeremo una manifestazione antifascista e antirazzista: inizierà alle ore 16 in piazza Dante con un concerto musicale e letture di articoli della Costituzione e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Inoltre vi saranno testimonianze di un migrante, sulla sua esperienza personale, e di Giacomo Termine, presidente del COESO, sull’accoglienza che funziona; quindi, alle ore 17 e 30-18, don Enzo Capitani, direttore della CARITAS diocesana, Izzeddin Elzir, presidente delle Comunità Musulmane della Toscana, e Romano Luperini, Professore di letteratura italiana all’Università di Siena, esporranno il loro punto di vista sull’Uomo e sulla sua missione nel mondo.

Parleremo dei nostri valori e il meno possibile di ciò che dicono e fanno i neofascisti. Nell’ottica della maggiore inclusività dell’iniziativa, abbiamo chiesto e ricevuto l’importantissima l’adesione della Regione Toscana, il cui Assessore Vittorio Bugli, in rappresentanza del presidente Rossi parlerà ai convenuti; lo stesso invito è indirizzato ai Sindaci della provincia, augurandoci la loro partecipazione. Ci rivolgiamo a tutte le cittadine e ai cittadini, ai giovani che si riconoscono nell’antifascismo e che sono sensibili alla necessità di sviluppare e dare sempre migliori contenuti alla libertà e alla democrazia, affinché vi assicurino la loro attiva presenza, al di là delle rispettive appartenenze politiche e ideali. Dimostriamo insieme che Grosseto, la Kansas City di Luciano Bianciardi, “città aperta ai venti e ai forestieri”, anche quando governa la peggiore destra, ha un cuore grande, che rispetta il prossimo e rifiuta la discriminazione; che è amica, ma di chi vive in amicizia e agisce nel riconoscimento reciproco e per l’integrazione, beni prodotti da un’etica radicata nella creatività del lavoro. E che così continuerà ad essere.

Queste sono le associazioni, i partiti e gli enti che aderiscono alla manifestazione di sabato: ANPI regionale, provinciale e cittadina, ARCI, CGIL, LIBERA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, UISP, ATTAC, SINISTRA ITALIANA, ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO PROGRESSISTA, LIBERI E UGUALI, PARTITO DEMOCRATICO, RETE DELLE DONNE, FESTIVAL RESISTENTE, CIRCOLO KHORAKHANE’, ARCI- GAY, LA MARTINELLA, POSSIBILE, RETE DEGLI SRUDENTI MEDI, AGENDE ROSSE, CIRCOLO PEPPINO IMPASTATO.

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