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Aeroporto, Pd e De Martis: «I problemi della società erano noti già dal 2017. Sarà un caso?»

GROSSETO – «La vicenda del fallimento della SkyWork ha spento un’altra delle flebili luci che illuminano il futuro del nostro territorio» a parlare è Leonardo Culicchi, segretario dell’unione Comunale Pd Grosseto.

«Sorvolo – dice Culicchi – sull’enfasi con la quale il nostro sindaco a suo tempo se ne accaparrò impropriamente i meriti, proclamandoli a tutti grazie alla sua ben oliata macchina da propaganda ma non posso però esimermi da fare alcune domande al presidente di Seam. Come è stato possibile puntare su una compagnia i cui problemi sembravano essere già noti dal 2017 tanto che l’ufficio federale dell’aviazione civile aveva posto particolare attenzioni ai programmi finanziari della SkyWork?»

«Inoltre – prosegue il segretario – su questa Società sono state fatte ampie valutazioni e sopratutto qual è stato il parere dell’ENAC su questa tratta? Quali sono stati i ritorni commerciali di questi pochi mesi di attività visto che già l’annuncio della rotta Berna Grosseto aveva lasciato non poche perplessità negli operatori del settore e ancor più in chi, in quel specifico target turistico, ci lavorava da anni?».

«Sono riposte dovute non a me – sottolinea l’esponente Pd – ma ai maremmani tutti, perché non vorrei che fosse prevalsa la necessità di avere comunque e a qualsiasi costo una rotta a prescindere dai reali bisogni del nostro territorio; che quanto accaduto ci serva di lezione nella scelta dei nuovi vettori, di cui abbiamo un bisogno estremo per rompere l’isolamento che ci attanaglia e per contribuire ad invertire la tendenza della nostra economia».

«La notizia del fallimento della compagnia aerea SkyWork, che aveva recentemente inaugurato un collegamento tra Grosseto e la Svizzera, impone certamente di guardare avanti, come già affermato da alcuni. Ma impone anche di guardare come questa esperienza è stata gestita, specie a livello politico». Afferma Carlo De Martis, capogruppo Lista Mascagni sindaco nel Consiglio comunale di Grosseto.

«Neppure cinque mesi fa, ad aprile, il sindaco di Grosseto rivendicava il merito dell’operazione: “Sarà un caso?”, diceva, che dopo tempi immemorabili abbiamo un volo di linea internazionale? Oggi cerca invece di chiamarsene fuori (sarà un caso? verrebbe da dire), fino ad affermare che: “La notizia del fallimento è un fulmine a ciel sereno: non ci erano state avvisaglie, la compagnia pareva solida”. Peccato che già nel mese di ottobre 2017 risulta che la FOCA (l’Ufficio federale svizzero per l’aviazione civile info a questo LINK) avesse limitato l’operatività della SkyWork proprio per l’incapacità della compagnia di far fronte agli impegni finanziari».

«E’ un momento particolarmente difficile per il nostro territorio, risvegliatosi giusto l’altro giorno con la sberla del Sole 24 Ore, che segnala la perdurante incapacità del nostro capoluogo, all’ultimo posto in Toscana, di riprendersi dalla crisi, peraltro in linea con le recenti analisi della Camera di Commercio e dell’IRES-CGIL – prosegue De Martis -. E Vivarelli Colonna cosa fa? Si reca in Versilia, è il 19 agosto, ad omaggiare Matteo Salvini annunciando su facebook di aver ricevuto la promessa di un “grande impegno per la nostra città”.  Il tutto condito dall’immancabile selfie».

«Il sottoscritto, tanto per non saper né leggere né scrivere, ha presentato un’interrogazione per chiedere conto di quali siano questi fantomatici impegni assunti dal governo per la nostra città. Certo è che la politica dell’improvvisazione, fatta di selfie e di annunci, dovrà essere una buona volta messa da parte. Grosseto e il suo territorio hanno bisogno di altro: di lavoro e di opportunità, e di un’amministrazione che assuma finalmente, e seriamente, un ruolo di programmazione e di coordinamento degli attori del mondo socio-economico».

 

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