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Caccia, la tavola rotonda: «I cacciatori in prima linea nella difesa del territorio»

SCANSANO – Nell’ambito della Festa dei Cacciatori che si è tenuta a Pancole il 25 e il 26 agosto, una tavola rotonda sul futuro della caccia cui hanno partecipato come relatori Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale, Francesco Marchi sindaco di Scansano, Guido Donnini presidente dell’Atc 7 Grosseto Sud e Gianluca Mazzuoli presidente della squadra al cinghiale n.10 drago perdi tempo di Pancole, quest’ultimo promotore dell’iniziativa.

Alla manifestazione, oltre a un nutrito pubblico, hanno partecipato anche Luciano Monaci presidente provinciale Federcaccia e Antonio Goretti presidente provinciale Libera Caccia. Ad aprire il tavolo è stato il sindaco Francesco Marchi, il quale ha difeso la pratica della caccia, sollevando anche l’annosa questione dei danni da predazioni.

«Nelle nostre terre – ha dichiarato il primo cittadino – la caccia rappresenta un grande valore di una tradizione maremmana che si perde nella notte dei tempi. In passato la teoria dei cacciatori è sempre stata rispettata e considerata soprattutto dai contadini. Oggi, i cacciatori sono i primi ad essere impegnati nella difesa del territorio e nella conservazione della fauna. Non ultimo il problema delle predazioni da parte dei lupi che, nelle zone collinari e montane, stanno facendo sparire l’allevamento ovino che era stata una fonte di reddito per gli agricoltori».

«In questi anni non tutto è andato per il verso giusto – ha proseguito il consigliere Marras – oltre alla fisiologica difficoltà dovuta al passaggio di competenze dalle province alla Regione, ci sono state le criticità dovute alla trasformazione degli Atc dopo la sentenza della Corte Costituzionale. La situazione degli ungulati è ancora critica e non possiamo dirci soddisfatti perché le colture agricole sono ancora sotto assedio. Credo che sia davvero necessario, a 3 anni dall’approvazione della legge obiettivo, convocare a breve una conferenza regionale sulla caccia per trovare soluzioni efficaci insieme a tutti gli attori: agricoltori, cacciatori e ambientalisti. Anche sulla presenza del lupo sul territorio, va compresa la disperazione degli allevatori. Presto l’assessore sarà sul territorio per incontrarli e ribadire la posizione della Regione sulla capacità di intervenire con tutti i mezzi compresi gli abbattimenti».

A illustrare l’operatività dell’Atc svolta fino ad ora è stato il presidente dell’autorità d’ambito 7 Sud Guido Donnini il quale ha sottolineato come dalla buona resa della piccola selvaggina immessa, evidenziando la buona riuscita dell’immissione dei fagiani, si sia passati al pagamento dei danni 2017, fino ai miglioramenti ambientali. Donnini ha poi concluso con un elogio all’ottimo lavoro delle squadra di caccia al cinghiale comunicando la pubblicazione delle nuove aree vocate.

«Questo evento – ha dichiarato Gianluca Mazzuoli, presidente squadra al cinghiale n.10 drago perdi tempo di Pancole – è chiamato “Sagra del cacciatore” con coraggio per difendere una tradizione e una cultura venatoria. La caccia nei piccoli paesi come il nostro è anche aggregazione sociale e un piccolo volano economico e quindi noi chiediamo rispetto da parte di tutti. Non siamo più considerati da nessuna forza politica in quanto siamo rimasti in pochi a svolgere questa attività».

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