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Allagamenti: «Serve un patto per le località turistiche del Comune. Sono abbandonate»

MARINA DI GROSSETO – «Le conseguenze delle precipitazioni atmosferiche del 20 agosto su Marina di Grosseto hanno dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, tutta la fragilità di questa amministrazione» a sostenerlo, in una nota, è Davide Bartolini, segretario del circolo Pd di Marina di Grosseto.

«I disagi creati da questo evento in tutta la frazione sono sotto gli occhi di tutti – dice Bartolini – particolarmente rilevanti sono stati gli allagamenti in Via XXIV Maggio che hanno messo in forte difficoltà tutte le attività commerciali presenti in quell’area e hanno allagato completamente alcuni negozi. L’area di Villa Gaia e Via IV Novembre, poi, è rimasta allagata ben oltre tre ore dopo la fine del temporale come abbiamo potuto personalmente verificare.
La bomba d’acqua caduta su Grosseto pochi giorni prima del ballottaggio di giugno 2016, di gran lunga superiore rispetto a quella caduta ieri a Marina, fu molto strumentalizzata dall’attuale maggioranza (celebre il post dell’attuale assessore al bilancio Cerboni) e da questa addebitata alla cattiva manutenzione della rete fognaria».

«Come si giustificano oggi gli attuali amministratori? – chiede il segretario che prosegue – ai primi spot post elettorali, conditi con i soliti video e selfie, uno dei quali relativo proprio a mirabolanti interventi di pulizia dei tombini di Marina, nulla più è seguito. E i risultati si sono purtroppo visti.
Marina di Grosseto riveste un ruolo fondamentale per il nostro territorio, deve essere il fiore all’occhiello di questa amministrazione e invece, molto spesso, è dimenticata. La pioggia caduta ieri su Marina ha evidenziato i limiti di un sistema fognario di raccolta delle acque molto fragile, ma ha anche messo in evidenza la totale mancanza di investimenti in programmazione e manutenzione straordinaria sia alle caditoie, oramai sature di aghi di pino e sabbia, che nella pulizia periodica e costante del sistema fognario».

«Marina di Grosseto – aggiunge Bartolini – che è la prima stazione balneare di questo Comune Capoluogo, dovrebbe essere motivo di orgoglio per tutti i Grossetani, capace di portare fuori per il mondo l’immagine di un territorio unico nel suo genere e con una forte vocazione turistica. Purtroppo, però, l’amministrazione comunale non ha su Marina né progetti né idee; non sa programmare né sostenere il turismo, non fa manutenzione ordinaria e straordinaria, con grave disagio per il decoro urbano, primo biglietto da visita per una Località come la nostra; manca una regia con le varie associazioni di categoria che possa mettere a sistema l’organizzazione della stagione turistica.
L’intervento di restyling dell’area intorno alla fortezza ha migliorato molto quell’area e riconosciamo il buon lavoro fatto da Sistema, ma non vorremmo restasse una bella porta di ingresso verso il nulla».

«Una considerazione a parte merita l’utilizzo che il Comune fa della tassa di soggiorno – sottolinea il segretario – mai reinvestita in questi ultimi anni su Marina, essa dovrebbe servire per rendere decorosa la frazione; invece questa amministrazione ha scelto altre strade per reperire risorse, ovvero quella dell’aumento sia delle tariffe che del numero dei parcheggi a pagamento. E’ verosimilmente in quest’ottica che dal prossimo anno aumenteranno gli stalli a pagamento in tutta la frazione oltre che a principia a mare, scelta giustificata da questa amministrazione per “…migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini, anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio”.
Facciamo fatica a capire l’equazione aumento stalli a pagamento con il miglioramento della qualità della vita ma non ci vogliamo addentrarci in questioni sociologiche e resteremo sul punto, ma visti i primi dati che sono usciti dalla Camera di commercio, dove si parla di un riduzione importante di turisti per questa stagione, andrebbe ricordato che prima di aumentare o fare cassa occorre dare servizi».

«Stona ad esempio che sul lungomare Leopoldo di Lorena (il cosiddetto primo viale), da anni a pagamento – prosegue l’esponente Pd – e si abbia una strada in condizioni pessime condizioni. Si paga anche per consentire di mantenere il decoro delle zone maggiormente frequentate. Per questo l’aumento delle tariffe dei parcheggi deciso dall’amministrazione può essere giustificato solo a patto che i proventi siano realmente reinvestiti nella frazione. Quanto alla scelta di introdurre gli stalli a pagamento nel lato sud della frazione (cd. Shanghai) e nelle due are del piazzale Tirreno a Principina a Mare, essi provocheranno senz’altro disagi ai residenti (nel primo caso) ed ai cittadini grossetani che si trasferiscono al mare nel periodo estivo (in entrambi i casi)».

«Trattasi pertanto di una scelta rispetto alla quale rimaniamo perplessi – conclude Bartolini – di nuovo, però, a suscitare le maggiori perplessità non è la scelta in sé, ma la mancanza di contropartite in favore delle località turistiche. Di qui la nostra proposta: siglare un patto per le località turistiche con il quale la decisione di aumentare tariffe viene accompagnata dal formale impegno dell’amministrazione comunale ad investire in servizi e manutenzioni, individuando specificamente gli ambiti di intervento».

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