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Accoglienza, la raccolta firme: a #festambiente30 i big della musica si mobilitano per i migranti

RISPESCIA – A Festambiente, il festival nazionale di Legambiente in corso a Rispescia (Gr), anche la musica si mobilita per un’Europa che accoglie e che non volti le spalle al Mediterraneo e ai problemi di chi è costretto a scappare da guerre causate dal prelievo di materie prime da parte dei Paesi occidentali e da territori ormai invivibili, anche a causa dei cambiamenti climatici, sostenendo la raccolta firme Welcoming Europe, per un’Europa che accoglie.

Un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) di cui Legambiente è promotrice insieme a tante altre associazioni e che ha come obiettivo il cambiamento delle politiche europee sui migranti. Tanti gli artisti, da Piero Pelù alla Bandabardò ai Modena City Ramblers, che hanno sposato e sostenuto Welcoming Europe in occasione di Festambiente ribadendo l’importanza delle parole accoglienza e umanità. Tra gli ultimi Roberto Vecchioni e Goran Bregović che hanno sottoscritto la raccolte firme invitando a loro volta i cittadini a fare altrettanto.

In particolare Vecchioni, durante l’intervista pre-concerto a Festambiente, simulando di ricevere una chiamata si è rivolto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini e al Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio per parlargli di Welcoming Europe e invitandoli a venire a Rispescia per sottoscrivere la raccolta firme. Stando agli ultimi dati diffusi dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, nei soli mesi di giugno e luglio sono state 850 le persone morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, che sta diventando “il tratto di mare più letale del mondo”.

Per questo l’associazione ambientalista torna a ribadire, anche da Festambiente, l’importanza di puntare su politiche europee di accoglienza che si basino su integrazione, solidarietà e corridoi umanitari e invita a firmare su www.welcomingeurope.it oppure allo stand allestito all’interno della festa, in programma a Rispescia fino al 19 agosto.

“Il dramma dell’immigrazione non si può risolvere alzando muri e barricate o chiudendo i porti, ma preparandoci a un’accoglienza capace di coniugare sicurezza, integrazione e solidarietà – dichiara da Festambiente Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – Vogliamo un’Europa che non volti le spalle al Mediterraneo e ai problemi di chi è costretto a scappare da guerre e territori resi pericolosi e invivibili anche col contributo dei Paesi occidentali. Basta muri e pregiudizi, sì al dialogo e ad un rilancio delle politiche europee per l’accoglienza, i diritti delle persone e la cooperazione internazionale. Per questo con la raccolta firme Welcoming Europe chiediamo alla Commissione europea di intervenire con urgenza su una materia fondamentale e delicata per il futuro dell’umanità e da Festambiente chiediamo a tutti, in questo momento così complesso e difficile, di restare umani. In un periodo in cui si sollecita continuamente la pancia dei cittadini noi continueremo a parlare al cervello e al cuore e alla fine siamo convinti che prevarranno le ragioni dell’ecologia umana”.

Legambiente ricorda anche l’impegno di Puliamo il Mondo 2018, la storica campagna di volontariato ambientale dell’associazione che prenderà il via l’ultimo week-end di settembre e che sarà dedicata quest’anno all’abbattimento di pregiudizi e barriere, per una Paese più accogliente e inclusivo. Giunta alla 26esima edizione, ogni anno Puliamo il mondo vede la partecipazione in tutta la Penisola di tanti volontari e associazioni che, attraverso gesti di cittadinanza attiva come la pulizia di strade, piazze e spazi urbani, si impegnano insieme a Legambiente per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, per promuovere la vivibilità e la bellezza dei luoghi ma anche per offrire un’occasione di integrazione e di abbattimento delle barriere culturali e sociali.

Lo slogan di quest’anno sarà infatti “Puliamo il mondo dai pregiudizi”. Perché un mondo diverso è possibile solo se lo si costruisce insieme, senza barriere di alcun tipo, sociali e culturali, etniche e religiose, fisiche e mentali, promuovendo il dialogo e lo scambio interculturale.

Commenti

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  1. Scritto da Adriano

    Ipocrisia pura….
    Chissa’ quanti di questi signori, si prende cura personalmente degli immigrati?
    Ve lo dico io: nessuno!!!