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Ultimi bagliori di un impero: inaugurata la mostra a Sovana

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GROSSETO – «Non immaginavo  di trovare a Sovana, nel cuore delle terre degli etruschi, un museo così affascinante come quello di San Mamiliano con una parte del tesoretto monetale tardo antico che qui è stato ritrovato, un bel museo nel suo mix fra antico e moderno. Mi associo alla richiesta del comune di Sorano di riportare ed esporvi l’intero tesoretto» (nella foto allegate il manifesto della mostra, la presentazione del libro e della mostra, da sinistra Marco Lucehtti, Carla Benocci, Ugo Barlozzetti, Pierandea Vanni).

Così Marco Luchetti, uno dei maggiori esperti d storia militare e di uniformologia, a Sovana su invito del comune per presentare il suo ultimo libro «Le armi che hanno cambiato la storia di Roma Antica», Newton Compton editori, e per inaugurare la mostra di soldatini «Ultimi bagliori di un impero», cimposta da suoi pezzi, illustrata da pannelli esplicativi con testi di Ugo Barlozzetti e con un plastico ricostruttivo di Stefano Lumini. Dopo il saluto del sindaco di Sorano Carla Benocci (“Stiamo facendo il possibile per valorizzare  Sovana in tutti i suoi aspetti storici e culturali come elemento centrale per sviluppare le attività turistiche in tutto il territorio”) il professor Ugo Barlozzetti, della Società di storia militare, ha sottolineato il valore delle monete d’oro che compongono il tesoretto di San Mamiliano osservando che non ha senso tenerlo diviso. E’ stato fatto apposta un museo per ospitarlo, ha aggiunto, è il momento che torni tutto a Sovana.

La mostra organizzata con la collaborazione di Sovana Aperta, della Coop. Zoe e del paco archeologico della città del tufo, resterà aperta fino al 30 settembre.

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