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Lutto, l’ultimo saluto del Circolo Sub a Michele

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FOLLONICA – «Scrivere è il mezzo più potente per leggerci dentro e lasciare che il cuore parli al posto nostro» queste le prime parole di una lunga e commossa lettera dei compagni di immersione di Michele Maccianti, i soci del Circolo Sub L.N.I. Follonica.

«Ecco perchè abbiamo ritenuto opportuno lasciare una traccia tangibile di ciò che sei stato e sempre sarai per noi – prosegue la lettera – senza dubbio davamo per scontato che avremmo condiviso la nostra passione per molti anni ancora, già ti vedevo a ad insegnare i trucchi e le regole della pesca in apnea a qualche ragazzino, proprio come tutti noi abbiamo fatto con te».

«Nonostante la tua giovane età, eri un esempio da seguire – sottolinea la lettera – Un ragazzo bellissimo dentro e fuori, che amava la vita ed il mare in tutte le sue sfumature. Un ragazzo da imitare sempre per la correttezza in ogni ambito. Sapevi dare la priorità ad ogni cosa con giudizio e coscienza, con la testa di un uomo vissuto. Non possiamo contare quante volte ti abbiamo chiesto di venire in mare con noi dicendoti che avresti avuto tempo la sera stessa o il giorno dopo per studiare. Ci rispondevi sempre che non potevi, perchè la stanchezza dopo la pesca non ti avrebbe lasciato la voglia di stare sui libri. Quest’estate finalmente avevi trovato un po’ di tempo da dedicare alla tua passione. Tempo trovato grazie al duro lavoro, tempo che ti eri ritagliato tra lo studio e l’organizzazione per la tua nuova vita universitaria. Chi di noi, dal più giovane al più anziano, non è riuscito ad affezionarsi? Bastava guardare il tuo viso acqua e sapone, sempre sorridente ed allegro».

«Proprio qualche giorno fa, scherzando, ti dicevamo che alla Bocconi la laurea te l’evrebbero dovuta lasciare “ad honorem” solo per come sei e per come ti comporti. Rispettoso sempre e con tutti. Rispettoso anche nei confronti del mare. E’ per questo che nessuno di noi si spiega cosa ti è successo. -concludono dal Circolo – Quello che è accaduto segnerà le nostre vite in maniera indelebile. Il vuoto che lasci non potrà mai essere colmato. I ricordi di tutto ciò che abbiamo vissuto insieme non potranno mai cancellarsi. Il nostro compagno di pesca più giovane, quello che prometteva bene. Forse il mare ti ha voluto solo per imparare».

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