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Accorpamento delle scuole: «Preoccupati dal silenzio del sindaco sul futuro dell’Istituto»

MANCIANO – «In queste ultime settimane un numero crescente di persone ci chiede informazioni sul nostro Istituto Comprensivo e sui lavori della conferenza zonale della pubblica istruzione, tavolo dove si giocherà il futuro delle scuole di Manciano e frazioni» a dirlo è il Pd in una nota.

«Un’amministrazione che ha come priorità quella di lavorare per la tutela ed il mantenimento dei plessi scolastici nel territorio comunale – afferma il Pd – lo deve fare attraverso un percorso pubblico e condividendo difficoltà e obiettivi da raggiungere con la cittadinanza. In quest’ottica l’assordante silenzio e la totale assenza del sindaco Morini, che in oltre un anno di mandato non ha mai affrontato pubblicamente l’argomento, non ci sembra un approccio giusto e responsabile. Le decisioni sulla scuola, vengono prese dalla conferenza zonale della pubblica istruzione, dove dovrebbe emergere in modo decisivo la figura e la capacità del Sindaco di tutelare con lungimiranza l’interesse del proprio comune, in uno scacchiere politico più ampio».

«Dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore alla pubblica istruzione Dionisi durante l’ultima assemblea zonale – prosegue la nota – come Partito Democratico, riteniamo doveroso sollecitare il sindaco Morini ad informare la cittadinanza spiegando la posizione del comune di Manciano sull’argomento e cosa sta accadendo a livello di incastri politici provinciali, in cui, in assenza di una linea chiara, il nostro comune rischia di rimanere completamente schiacciato. Durante l’ultima assemblea infatti, l’assessore di Orbetello ha dichiarato la volontà di accorpare al suo istituto i plessi del Comune di Capalbio, attualmente facenti parte del comprensivo di Manciano, affermando di aver già preso contatti con i funzionari della Regione».

«A tale affermazione – scrive il Pd – è seguita una dichiarazione dell’assessore Dionisi, che è anche presidente della conferenza, poco chiara sulla linea tenuta dal Comune di Manciano, che riportiamo in modo integrale dal verbale: “Dionisi evidenzia che la decisione deve essere presa da tutte le Amministrazioni coinvolte, tenendo conto di tutti i possibili fattori, anche esterni alla scuola. Afferma che il compito degli Amministratori è prendere decisioni, anche se producono effetti negativi, quindi una decisione dovrà essere presa. Ricorda infine quanto venne deciso dalla Conferenza nel 2017 riguardo il dimensionamento. Tenuto conto della tempistica prevista dalla Regione per l’argomento, propone che il termine del 30 settembre per la presentazione delle proposte da parte delle istituzioni scolastiche venga anticipato al 15 settembre, in modo da dare ai Comuni ed alla Conferenza maggior tempo per esaminare tutte le soluzioni possibili e prendere una decisione ragionata».

«Considerata l’importanza dell’argomento – afferma la segretaria del PD Hannah Lesch – mi sorprende che il Sindaco non abbia ritenuto opportuno informare, durante l’ultima seduta, il consiglio comunale di queste importanti evoluzioni. L’assessore Dionisi – prosegue la consigliera Lesch – afferma che le decisioni devono essere prese entro il 15 Settembre, siamo a Ferragosto e non si è sentita neanche una parola. Mi auguro che il Sindaco convochi una assemblea pubblica a cui avremo il piacere di partecipare dando il nostro contributo, essendo la didattica scolastica e il mantenimento delle nostre scuole la priorità assoluta per il partito democratico e – puntualizza la consigliera – ritenendo fondamentale il coinvolgimento e la trasparenza nelle scelte. La vera sfida sul futuro delle nostre scuole si gioca fuori dai confini del comune di Manciano e non vorremmo che – conclude Lesch – restassimo vittime dell’incapacità politica dell’amministrazione nel prendere una posizione chiara, nei tempi giusti. Mentre gli altri comuni si muovono, fanno assemblee pubbliche ed incontri politici, cosa ha fatto Morini?».

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