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Vicenda Sei Toscana: «Più porta a porta per assumere i precari». La Cisl scrive alle Istituzioni

GROSSETO – Vista la difficile situazione riguardo alla vicenda Sei Toscana, la Fit-Cisl Grosseto si è riunita con la segreteria regionale, insieme ai delegati territoriali, ai segretari di presidio di Grosseto, Siena, Livorno e Arezzo e ai rappresentanti Rsu Fit-Cisl dell’area contrattuale Igiene ambiente per analizzare i gravi sviluppi della vicenda.

“Siamo preoccupati – spiegano i rappresentanti di Fit-Cisl Grosseto – per un bilancio chiuso in pesante passivo, per le prospettive di medio periodo tutt’altro che rosee e per l’assenza, ancora oggi, di un vero piano industriale. Ciascuno dei soggetti coinvolti trovi finalmente il coraggio di assumersi la responsabilità che gli è propria, mettendo al centro la dignità dei lavoratori, un futuro più pulito, il diritto dei cittadini a servizi buoni e al giusto costo. A questo proposito, con l’appoggio della nostra segreteria regionale, abbiamo stilato una serie di richieste nei confronti della Regione Toscana, dell’Anci Toscana, dell’Ato Toscana sud e di Sei Toscana”.

“Alla Regione Toscana – dice il sindacato – chiediamo la condivisione preliminare con le organizzazioni sindacali delle linee guida del nuovo piano, da concepire nel rispetto dei principi posti a fondamento delle normative comunitarie in materia di igiene ambientale. All’Anci Toscana chiediamo di invitare i propri associati a un nuovo e più forte senso di responsabilità nei confronti del territorio e dei cittadini, ricordando l’obbligo al rispetto degli impegni assunti dalla committenza nell’affidamento a gara dei servizi pubblici essenziali”.

“All’Ato Toscana Sud – prosegue la Fit-Cisl – sollecitiamo una presenza costante attraverso un ruolo di controllo sempre più stringente rispetto agli impegni presi dai Comuni e da Sei Toscana, attraverso anche un rilancio del progetto di sviluppo di “area vasta”, che assicuri futuro occupazionale e servizi di qualità ai cittadini. A Sei Toscana chiediamo di aprire una nuova fase, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente formato da rappresentanti dei lavoratori e dell’azienda, per trovare le soluzioni migliori per la vicenda. Inoltre chiediamo che si proceda sempre di più nella raccolta porta a porta per una maggiore differenziazione del prodotto e nello stesso tempo si attivino le procedure per l’assunzione dei precari”.

“Fit-Cisl Grosseto esprime, infine – conclude la nota – la più totale vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, diretti e indiretti, che non hanno mai smesso di esprimere impegno, responsabilità, professionalità, passione, correttezza nello svolgimento del loro difficile e prezioso compito”.

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