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I danni del decreto Di Maio: a pagare sono i lavoratori. «250 dipendenti interinali di Sei Toscana a rischio»

GROSSETO – “Che il così detto decreto dignità elaborato dal ministro del lavoro Luigi Di Maio potesse fare danni invece che portare tranquillità, noi di Fratelli d’Italia lo avevamo da qualche tempo già ipotizzato”. A dirlo è il portavoce provinciale di FdI Grosseto, Fabrizio Rossi. “Gli effetti, continua l’esponente provinciale di Fratelli d’Italia, purtroppo s’iniziano a vedere e toccare anche sulla nostra provincia”.

“E’ proprio il caso di Sei Toscana, l’azienda già nell’occhio del ciclone per la gestione, tanto per usare un eufemismo, non tanto tranquilla, con un bilancio in perdita di oltre 4milioni di euro (dati dello scorso mese di giugno), che si trova con quasi 250 lavoratori interinali, di cui 80 nella sola provincia di Grosseto, con il contratto di lavoro scaduto”. Continua Fabrizio Rossi: “stando al decreto del ministro Di Maio, ad avere la peggio purtroppo sono le fasce più deboli dei lavoratori meno garantiti, che rischiano davvero il posto di lavoro. Inoltre, è bene ricordare che questo stato di cose dovuto al mancato rinnovo contrattuale, porterà inevitabilmente anche a disagi nella cittadinanza. Le ripercussioni sono inevitabili: aumento dei disservizi, in quanto la raccolta dei rifiuti, già da tempo in forte difficoltà, subirà ulteriori rallentamenti con ripercussioni sulla pulizia delle strade e raccolta dei rifiuti. Quindi oltre il danno per i cittadini anche la beffa per lavoratori”. Termina così Fabrizio Rossi: “Noi di Fratelli d’Italia avevamo da tempo sollevato le nostre perplessità sul così detto “decreto dignità” dell’attuale governo giallo verde, adesso, purtroppo stiamo costatando che gli effetti deleteri si stanno concretizzando

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