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Il concorso che educa al risparmio energetico: premiati i piccoli studenti maremmani

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FOLLONICA – La scuola Bruno Buozzi riceve il premio Enegan per la campagna “Elio e i cacciamostri”, il progetto è stato realizzato in collaborazione con Librì Progetti Educativi e Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer.

«Al termine di una campagna durata 6 mesi – spiega l’azienda in una nota – sono stati ufficializzati i vincitori dei premi che Enegan ha destinato per il progetto “Elio e i Cacciamostri”. L’iniziativa, di respiro nazionale, ha coinvolto studenti delle scuole primarie di tutta Italia con un fine prettamente educativo.  Una delle scuole vincitrici è stata la Scuola Bruno Buozzi di Follonica, che si è aggiudicato un kit didattico».

«La campagna, partita lo scorso ottobre e terminata il 15 aprile – illustra la nota – ha l’intento di sensibilizzare i più giovani sul tema del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, affinché ognuno prenda consapevolezza del ruolo che può svolgere e dei piccoli gesti che può compiere ogni giorno in questa direzione. Il progetto ha coinvolto circa 900 classi, con le richieste di adesioni che sono state oltre 2.000. In questo modo l’imponente progetto ha raggiunto quasi 22.500 famiglie lungo tutta la penisola. I bambini delle varie classi coinvolte hanno ricevuto un kit didattico contenente il materiale educativo con lo scopo di sensibilizzarli sui temi ambientali e di risparmio energetico. Il kit includeva la mappa dei mostri dello spreco sotto forma di poster illustrato in carta minerale, un pieghevole con utili consigli per l’insegnante e la cartolina famiglia per ogni bambino (da condividere con i genitori)».

«Quest’anno le classi – conclude la nota – si sono cimentate in un’ulteriore attività: disegnare un nuovo mostro dello spreco e immaginare come sconfiggerlo, mentre per il contest rivolto alle famiglie i bambini dovevano disegnare sulla cartolina un nuovo eroe della squadra Cacciamostri. Oltre al risvolto educativo e pedagogico, fondamentale per una buona educazione verso i bambini, la campagna ha avuto anche un fine benefico. Scaricando l’app e giocando al gioco collegato, gli utenti hanno accumulato dei crediti che Enegan ha “trasformato”, in maniera interattiva, in donazioni alla Fondazione Meyer».

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