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Rilancio della Maremma: «Bene tavolo tecnico, ma serve meno burocrazia per favorire investimenti»

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GROSSETO – “Felici che il Presidente della Provincia voglia coordinare il tavolo con i vari soggetti. Adesso occorre sburocratizzare per permettere ai privati di investire risorse” così il segretario generale della Cisl Grosseto, Fabrizio Milani, interviene sull’annuncio fatto dal presidente della Provincia e sindaco di Grosseto, Vivarelli Colonna sul coordinamento di un tavolo di confronto tecnico per il rilancio dell’economia in Maremma.

“Finalmente cominciamo a parlare concretamente – ha spiegato Fabrizio Milani, segretario generale Cisl Grosseto – di percorsi che possano favorire investimenti e sviluppo per il territorio. Siamo felici che il presidente della Provincia e sindaco di Grosseto, Vivarelli Colonna, abbia comunicato di voler convocare già da settembre un tavolo di confronto con tutte le parti sociali e datoriali, ricoprendo un ruolo importante di coordinamento con tutti i vari soggetti pubblici e privati, provinciali, regionali e nazionali: ruolo, peraltro, già svolto dalla Provincia negli anni Novanta con i patti territoriali”.

“Così facendo – chiarisce il segretario – vogliamo condividere con tutti i soggetti imprenditoriali e tutte le associazioni un percorso che già a suo tempo portò risultati positivi sulla politica dei patti. Gli enti pubblici devono avviare un percorso condiviso ricoprendo un ruolo importante sulla sburocratizzazione, permettendo ai privati di investire risorse che creino sviluppo e occupazione per tutto il territorio. Occorre, dove possibile, utilizzare fondi di progetti della Comunità europea, anche perché ci risulta che ci siano risorse destinate all’imprenditoria giovanile tutt’ora inutilizzate”.

“Ci aspettiamo già da settembre – ha concluso Milani – l’attivazione del tavolo come momento di confronto strutturale con tutte le parti, per recuperare comune condivisione sugli interventi, una sorta di nuovo patto sociale territoriale, destinato a aumentare le capacità del territorio e attrarre risorse sia pubbliche che private”.

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