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La banda larga arriva anche in campagna: investimento da 564mila euro

Mazzarello: “La fibra renderà il nostro territorio ancora più competitivo”

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Veloci nel navigare, ma non si tratta di un “motto” della marineria, è riferito al mondo di internet. Stamani, lunedì 30 luglio, in via Andromeda, alla presenza del vicesindaco Elena Nappi e dell’assessore al Patrimonio Federico Mazzarello, sono iniziati i lavori di implementazione in alcune zone di Castiglione della Pescaia non ancora servite dalla banda ultra larga e il potenziamento in certi tratti del territorio comunale, dando così la possibilità a famiglie e imprese di viaggiare fino a 1 gigabit al secondo.

Nel giro di 135 giorni, questo è quanto prevede il cronoprogramma dei lavori, le altre zone che potranno beneficiare della banda ultra larga saranno: Rocchette, Pian di Rocca, la zona artigianale, alcune vie delle Paduline.

La ditta che porterà la fibra in queste zone è la “Open fiber” e prima della fine dell’anno, saranno cablate 1740 unità immobiliari e 129 aziende, con posa di 32 chilometri di fibra, che vanno ad aggiungersi ai 29 già esistenti. L’ammontare dei lavori è di 564.216,77 euro, cifra che è stata dirottata su Castiglione della Pescaia e comprende: fondi comunitari dei programmi Fesr e Feasr 2014-2020, contributi della Regione Toscana e del Ministero dello sviluppo economico.

«L’Amministrazione comunale – rivela l’assessore al patrimonio Federico Mazzarello – ha firmato la convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana per la realizzazione di reti in fibra ottica per la banda ultra larga e questo intervento di cablaggio offrirà a tutti, privati ed imprese, l’opportunità di avere una connessione ultra veloce».

Cosa accadrà nei prossimi mesi? Lo spiegano Nappi e Mazzarello.

«L’apertura dei cantieri comporterà pochi disagi – assicura il vicesindaco Elena Nappi – saranno veloci e comunque la parte più consistente l’abbiamo programmata per settembre. Per il posizionamento dei cavi, molti casi, verranno utilizzati cavidotti o palificazioni già presenti sul territorio e dove mancano si provvederà a nuovi scavi, ma di piccole dimensioni, larghi poche decine di centimetri e a bordo della carreggiata. Per le abitazioni più isolate, la connessione sarà garantita da ponti radio».

«Crediamo molto nell’importanza della presenza di opere pubbliche come queste – ci tiene a precisare Mazzarello – che daranno un ulteriore e fattivo contributo alla competitività del nostro territorio. Le connessioni in fibra ottica  sono più stabili e produttive perché meno soggette a interruzioni e inconvenienti tecnici, garantendo un servizio di maggiore qualità e grazie a questo progetto anche in zono rurali, denominate aree “bianche”».

«Per le imprese – concludono Nappi e Mazzarello – sono numerosi i benefici e i servizi avanzati che possono essere abilitati dalla fibra ottica. Fra i più comuni lo smart working, il telelavoro, la dematerializzazione dei documenti, l’archiviazione e condivisione elettronica dei dati».

 

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