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Scarlino Energia, Periccioli: «Da Marras mi sarei aspettato altre parole»

SCARLINO – Moreno Periccioli, presidente di Scarlino Energia, replica alle dichiarazioni del consigliere regionale Leonardo Marras che qualche giorno fa aveva chiesto investimenti per migliorare l’impianto di Scarlino.

«Leggo la dichiarazione di Leonardo Marras, Presidente del gruppo del PD del consiglio regionale della Toscana, in merito all’impianto di Scarlino Energia. Da cittadino qualunque, mi ricorda un detto toscano “se la mi’ nonna aveva le ruote era un carretto”. Da uomo con il senso delle istituzioni mi sarei aspettato che Marras ribadisse la giustezza della scelta della conferenza dei servizi, non come mero “atto dovuto”, ma precisando che è il rispetto della legge che ha prodotto l’atto dovuto; mi sarei anche aspettato un richiamo ai cittadini di aver fiducia nelle decisioni delle istituzioni».

«Trascurare il fatto che agli oltre 40 milioni di euro di investimenti fatti dalla società sull’impianto di Scarlino Energia, non ha fatto seguito una attività continuativa che generasse risorse per fare, nuovi investimenti, non mi pare una disattenzione scusabile. Dal 2010 ad oggi quattro autorizzazioni, per l’impianto di Scarlino Energia, forse un record mondiale; e mai, dico mai, un parere negativo sulla tecnologia e sul processo produttivo. Scarlino Energia dal 2010 al 2017 ha lavorato 808 giorni ed è stato fermo per l’annullamento delle autorizzazioni 1824 giorni, al netto dei giorni annui previsti per manutenzione e controlli».

«Da sempre mi hanno insegnato che le cose vanno bene se ognuno fa bene il suo mestiere. Noi cerchiamo, con scrupolo e serietà, di fare al meglio il nostro, con mission indispensabile per una corretta chiusura del ciclo dei rifiuti, con l’attenzione dovuta al rispetto dei vincoli e delle modalità prescritte dagli organi competenti, che ricordo e sottolineo più stringenti per molti parametri rispetto ai limiti di legge, con l’ambizione imprenditoriale, che dovrebbe essere garantita, di poter lavorare nel pieno rispetto della legge, per poter crescere, investire, per assicurare piena funzionalità ed assoluta sicurezza, e creare nuova occupazione».

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