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Tv9, licenziato il giornalista Carlo Vellutini. Sindacato: «È illegittimo». Le parole dell’editore e le reazioni della politica

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GROSSETO – Carlo Vellutini è stato licenziato. La decisione dell’editore di Tv9, l’emittente nella quale il giornalista lavorava da 18 anni, ha scatenato una serie di reazioni. Ad annunciare il licenziamento è stata ieri l’Associazione Stampa Toscana che in un comunicato congiunto con la Fnsi (la Federazione nazionale della stampa italiana) ha criticato fortemente l’azione dell’azienda definendola “gravissima e illegittima”. Sul caso del licenziamento è intervenuto oggi anche l’Ordine dei giornalisti della Toscana. «Nel caso che questa decisione dovesse essere confermata, l’Ordine adotterà tutte le iniziative a propria disposizione per impedire la violazione delle norme e per difendere il rispetto delle prerogative dei giornalisti. Quanto al licenziamento del fiduciario di redazione di Tv9, l’Ordine dei giornalisti della Toscana si schiera a fianco di Associazione stampa toscana e di Fnsi che hanno chiesto il ritiro immediato del provvedimento».

Stefano D’Errico, amministratore della società proprietaria dell’emittente, ha voluto commentare la vicenda soltanto con poche parole: «Chiunque ritenga – ha detto D’Errico – di avere avuto un diritto leso si deve rivolgere al tribunale, dove un giudice terzo decide in base alla legge».

Il comunicato da parte di Fnsi e Ast – «La Federazione nazionale della Stampa italiana e l’Associazione Stampa Toscana denunciano la gravissima, e illegittima, decisione dell’editore di Tv9 Grosseto che ha licenziato su due piedi, e senza alcuna procedura prevista dalla legge, il giornalista fiduciario di redazione dell’emittente. La colpa del giornalista? Aver informato il sindacato, ossia l’Associazione Stampa Toscana e la Fnsi, di quel che stava avvenendo a Tv9 Grosseto: dove l’Editore medesimo aveva informato la redazione di voler ordinare direttamente i servizi e definire gli orari di lavoro dei giornalisti, ossia appropriandosi di prerogative che, contratto di lavoro alla mano, sono di stretta ed esclusiva pertinenza del direttore di testata. Che, a sua volta, aveva provveduto a far sapere al sindacato la situazione che si era determinata».

«Dopo le segnalazioni del fiduciario di redazione e del direttore – spiega il sindacato in una nota – l’Associazione Stampa Toscana aveva informato la Fnsi, la quale si era attivata scrivendo al presidente di AerAnti Corallo, che firma il contratto di lavoro per le emittenti televisive locali, perché intervenisse sull’editore suo associato ristabilendo le norme contrattuali. Editore che, per tutta risposta, ha convocato il giornalista fiduciario di redazione consegnandogli la lettera di licenziamento. Un gesto assolutamente illegittimo».

«L’Associazione Stampa Toscana e la Fnsi, conclude la nota, «difenderanno il collega in ogni sede e chiedono ad AerAnti Corallo un immediato intervento sull’editore di Tv9 perché ritiri subito il licenziamento. Ast e Fnsi ricordano, fra l’altro, che proprio il sindacato dei giornalisti era intervenuto nelle settimane scorse, anche attraverso la Regione Toscana, perché il governo pubblicasse le graduatorie con i contributi spettanti alle emittenti televisive commerciali. Il sindacato è sempre pronto a collaborare anche con gli editori quando necessario, ma pretende il rispetto delle regole e dei giornalisti».

Le reazioni della politica locale – Ad esprimere la solidarietà a Vellutini anche la politica locale. La Lega Grosseto in una nota ha espresso vicinanza al giornalista. «Il Coordinatore Provinciale Andrea Ulmi, l’Onorevole Mario Lolini ed il Consigliere Regionale Marco Casucci, insieme a tutti gli iscritti alla Lega Grosseto – si legge nella nota – condannano un simile atteggiamento arbitrario da parte dell’Editore di Tv9, giacché Carlo Vellutini stava svolgendo la sua attività sindacale nel massimo rispetto delle regole».

«Non vorremmo mai assistere a licenziamenti ingiustificati, e desidereremmo che la nostra televisione locale, proprio perché seguita da migliaia di persone, fosse un esempio positivo anche nell’ambito della tutela dei lavoratori, tema molto caro al nostro partito. Siamo molto amareggiati e ci auguriamo che al più presto venga trovata una giusta soluzione a questa incredibile vicenda» ha dichiarato Andrea Ulmi.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale di Grosseto Claudio Pacella. «La vicenda del licenziamento del giornalista di una emittente televisiva locale suscita in me incredulità e sconcerto, in primis pensando alla persona, alla quale mi sento di esprimere l’umana vicinanza e la massima solidarietà. Ma anche pensando al professionista. Quello del giornalista non è solo un mestiere. Senza nulla togliere a tutte le altre e altrettanto nobili professioni, portate avanti da uomini e donne capaci di esprime al meglio e con competenza il proprio lavoro, qualunque esso sia, la figura del giornalista da sempre è legata all’idea di libertà e di pluralità di idee. Alla possibilità di esprimersi senza vincoli o costrizioni, nel rispetto della legge e delle persone. Scrivere notizie, raccontarle su un giornale cartaceo, su una testata on line o da una emittente televisiva con un tg significa dare voce a eventi, attività, servizi utili e di interesse per il cittadino, per la sua informazione e, perché no, in molti casi anche per la sua crescita. Significa dare spazio alle idee, che se non in contrasto con regole precise a tutela di persone e cose, devono poter trovare spazio adeguato per la loro affermazione e per offrire spunti di riflessione. Per questo il licenziamento di un giornalista suscita stupore e profondo dispiacere. Perplessità. L’augurio è che sia fatta chiarezza il prima possibile e che, nel confronto sano e costruttivo, la vicenda possa trovare una positiva soluzione per tutte le parti interessate».

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