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Ristrutturazioni degli immobili, le opportunità in Maremma per chi investe nell’edilizia

Confartigianato Imprese Grosseto: «Cambiare direzione per superare la crisi del settore edile» 

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GROSSETO – Una crisi infinita, che in Maremma fa registrare dati impietosi per l’edilizia. Nel 2017 tutti i rami del comparto artigiano presentano una diminuzione del numero di imprese registrate: nella costruzione di edifici si registra un calo pari al -6,2%, -1,2% nei lavori di costruzione specializzati e -7,7% nell’ingegneria civile. Il dato più pesante arriva dalla variazione delle sedi registrate rispetto al 2012: le imprese artigiane venute meno a Grosseto sono 131 per la costruzione di edifici e 318 per i lavori specializzati. Un trend negativo che non tende a migliorare e che si ripercuote in maniera devastante sull’intera economia maremmana, vista l’incidenza del comparto. E purtroppo neppure dai primi dati del 2018 la situazione risulta mutata, anzi. È tempo di cambiare direzione: le imprese devono necessariamente riposizionarsi e l’ambito ottimale è quello delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni degli edifici.

«In Maremma – spiega il segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto, Mauro Ciani – abbiamo un patrimonio edilizio datato, sul quale è necessario intervenire strutturalmente ma anche negli ambiti dell’efficientamento energetico e dell’adeguamento alle normative antisismiche. Il cittadino o il committente che intende realizzare questi lavori può usufruire di opportunità fiscali importanti: volendo entrare nel merito si tratta di detrazioni Irpef del 50% fino a un importo massimo di 96mila euro come spesa ammissibile, un’agevolazione prevista fino al 31 dicembre 2018. Ma non solo. C’è anche la possibilità di pagare l’Iva sui lavori eseguiti in maniera ridotta e portare in detrazione gli interessi passivi pagati sul mutuo stipulato per riqualificare l’abitazione principale. Tali aiuti sono previsti per le manutenzioni straordinarie, come l’installazione di ascensori e scale di sicurezza o interne, i restauri conservativi, l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali o adeguamento delle altezze dei solai, e per le ristrutturazioni edilizie, come la trasformazione della soffitta in mansarda o l’apertura di nuove porte finestre, solo per citarne alcune».

Ma non solo «Analogo discorso – continua Mauro Ciani – vale per il risparmio energetico, ambito nel quale la detrazione è fissata al 65%. C’è anche la possibilità di detrarre il 36% dall’Irpef fino a una spesa di 5mila euro per chi sistema il verde di aree scoperte di pertinenza dell’unità immobiliare come giardini, terrazzi, balconi andando anche a includere gli impianti di irrigazione. Infine un’altra agevolazione riguarda l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione Irpef fruibile è del 50% fino alla concorrenza di una spesa complessiva di 10mila euro per tutti gli acquisti dal primo gennaio al 31 dicembre 2018».

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