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Sanità, faccia a faccia tra sindaci e Saccardi: «Basta prenderci in giro, servono soluzioni»

CAPALBIO. «Più volte da me invocata è finalmente giunta l’occasione per avere al tavolo della discussione l’assessore Saccardi azionista di maggioranza nella complessa macchina della gestione al diritto alla salute anche nelle Colline dell’Albegna all’interno dell’Aslona Grosseto Siena Arezzo, il cilindro dove tutti i problemi trovavano soluzione» così il primo cittadino Luigi Bellumori interviene sulla vicenda che riguarda la sanità nelle Colline dell’Albegna.

«Ritengo che l’Assessore per serieta’ della persona che è – prosegue Bellumori – non venga per circostanza ad ascoltare le doglianze, che peraltro conosce, dei Sindaci, anche se lo dovra’ fare in parte, ma venga per rinvigorire un patto di garanzia tra le istituzioni, svilito in questi ultimi due anni da tante, forse troppe, disattenzioni e prese in giro. Oggi viviamo un momento critico: troppi i rilievi dei cittadini, dei sindacati, dei sindaci, delle forze politiche. La proposta di togliere la reperibilita notturna alla chirurgia che determinerà la sua chiusura e un ospedale senza chirurgia perde il 50% del suo ruolo sanitario. Non è quello che vogliamo come articolazione zonale».

«La casa della salute altro tema che si rimbalza di anno in anno – illustra il sindaco – l’ospedale di Pitigliano che non trova una propria organizzazione in termini di servizi, l’Ortopedia con due medici e una lista d’attesa per intervento di un anno, la medicina sottorganico con tre medici per 28 letti in estate; la vicenda dell’emergenza/urgenza sono solo alcuni degli esempi per i casi sui quali chiederemo di intervenire e soluzioni. In fondo, proprio in questo senso va il documento che tutti i sindaci hanno contribuito a scrivere e hanno votato unanimente il 6 luglio scorso. Non muovere ancora nulla sarebbe una beffa oltreché una presa in giro per tutti».

«Personalmente non ci sto – conclude il sindaco – la Maremma rispetto alle scelte di gestione della Riforma Sanitaria ha dato molto in termini di adesione a percorsi condivisi, ora l’assessore senza tentennamenti dimostri che quella fiducia è stata ben riposta e che serve una volta tanto ai manager passargli sopra la testa e non tendergli la mano».

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