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Agricoltura: «Difendiamo il made in Italy e ripristiniamo i voucher»

GROSSETO – “Difendiamo il made in Italy e ripristiniamo i voucher in agricoltura” queste le parole del presidente di Confagricoltura Attilio Tocchi in occasione dell’assemblea annuale dei soci, in cui sono stati approvati il bilancio consuntivo e preventivo.

Assemblea 2018 dei soci di Confagricoltura all’insegna del pragmatismo ma anche di una visione sempre più rivolta alla difesa dal made in Italy, mediante l’ampliamento dei mercati, e favorevole alla reintroduzione dei voucher in agricoltura “Assemblea ordinaria – dice l’associazione in una nota – ospitata nella sala conferenze di via De Barberi, in cui sono stati approvati il bilancio consuntivo 2017 e preventivo 2018 e che ha permesso ai soci di comprendere, dalle parole del presidente Tocchi, l’impegno di Confagricoltura Grosseto nel portare avanti il progetto ambizioso “Confagricoltura Costa Toscana”, che la vede impegnata con Livorno e Pisa”.

“Progetto in cui la crescita delle professionalità all’interno delle associazioni – spiega Tocchi – sarà ulteriormente di aiuto ai soci. Quella grossetana è una associazione in cui fervono i cambiamenti, con i lavori per la nuova sede, chiamata ad offrire un’ulteriore spinta positiva, accolti in una struttura a misura di socio e di dipendente.”

Il presidente di Confagricoltura Grosseto ha poi dato conto delle risultanze della assemblea annuale di Confagricoltura nazionale, organizzata la settimana scorsa a Bruxelles, e vissuta insieme al direttore Paolo Rossi, in una location strategica per il futuro dell’agricoltura e per le decisori future, anche alla luce della nuova Pac, post 2020. “Confagricoltura nazionale ha dato un segnale chiaro – ha proseguito il presidente Tocchi – perché oltre all’assemblea ha ulteriormente potenziato i propri uffici nei luoghi dove è necessaria la nostra presenza. L’assemblea di Bruxelles ha dimostrato che Confagricoltura c’è e che lavora al fianco di chi deve assumere le decisioni che contano. Avere tra gli ospiti il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, del commissario Phil Hogan e del ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, oltre a molti europarlamentari e assessori regionali, dà la misura della importanza della nostra associazione di rappresentanza, come soggetto fondamentale per costruire un confronto programmatico. Essere riusciti a mettere al tavolo tutti gli attori è il solo modo di riuscire a fare programmazione della politica agricola comunitaria post 2020, che auspichiamo sia approvata prima della decadenza del parlamento europeo nel 2019. In tal senso, vorremo una Pac meno burocratizzata, sensibile alle problematiche delle imprese e incentrata su investimenti che premino innovazione, promozione e occupazione. ”

Tocchi ha ammesso di condividere pienamente il lavoro che sta facendo il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti per poi tornare a ribadire che il Made in Italy non si difende con le chiacchiere e con le statistiche economiche parziali o con i dazi “Si costruisce con una attenzione particolare alle regole di mercato – spiega – che non devono essere oppressive ma generare libertà in modo tale che l’impresa italiana possa competere sui mercati e promuovere il made in Italy. Da qui la consapevolezza che i dazi doganali non servono a nulla e che gli accordi, ancorché sempre perfettibili, sono il migliore strumento di crescita. Per questa ragione auspico che il Governo abbia a cuore le imprese e sostenga quelle che esportano all’estero, come pure incentivi l’utilizzo dei voucher in agricoltura e confermi il principio della assunzione a tempo determinato secondo la logica contrattuale che calcola la retribuzione in base alle ore effettivamente prestate, facendo così diminuire il costo del lavoro.”

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