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Caccia, il Wwf attacca: «Con il nuovo calendario si caccerà troppo, per troppo tempo e con poco controllo»

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GROSSETO – Arriva il calendario della caccia 2018/2019 e il Wwf Toscana bacchetta la Regione Toscana «Ancora una volta la solita caccia – dice il Wwf – con un calendario che ricalca i tanti errori e le tante mancanze dei provvedimenti degli anni precedenti».
Secondo il Wwf non la Regione non tiene adeguatamente conto delle indicazioni sul calendario date dall’Ispra: secondo l’Ispra, infatti, la caccia dovrebbe aprire il primo ottobre e invece inizierà il 16 settembre.

Secondo la tabella comparativa fornita dal Wwf, inoltre, la caccia alle specie acquatiche e al cinghiale sarebbe troppo lunga rispetto a quanto indicato da Ispra, così come l’addestramento dei cani, che dovrebbe iniziare non prima di settembre e, invece, è autorizzato a partire dal 23 agosto. Sempre secondo il Wwf, la Regione non chiude la caccia per specie critiche come Moretta e Combattente, come invece l’Ispra richiederebbe e, inoltre, attuerebbe molte meno limitazioni al carniere massimo giornaliero di quanto consigliato.

«Evidentemente – attacca Roberto Marini, delegato regionale Wwf – per la Regione Toscana contano più gli appetiti dei cacciatori che le indicazioni del mondo scientifico. E’ importante anche considerare che si continua a cacciare specie con popolazioni in difficoltà e indicate come di particolare rilievo conservazionistico a livello internazionale (le specie Spec)».

«Ancora una volta – conclude Marini – si caccerà troppo, per troppo tempo e con troppo poco controllo, visto anche quello che è il progressivo e sempre più allarmante depotenziamento delle forze di vigilanza sul terriotorio».

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