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Legittima difesa, Ripani firma la nuova legge: «No a giustizia fai da te. Sì al diritto di proteggersi»

GROSSETO – «La proposta di legge azzurra, che ho sottoscritto assieme a molti colleghi forzisti, capovolge e supera il concetto di legittima difesa così come concepito dal Codice Rocco del 1930, guardandolo dal punto di vista dello Stato di diritto liberale. Non siamo per la giustizia fai da te, sia chiaro, ma vogliamo che proteggersi in situazioni di pericolo sia un diritto riconosciuto e tutelato dalle norme, partendo dal presupposto che la difesa è sempre legittima» a renderlo noto è la deputata di Forza Italia, Elisabetta Ripani.

«Siamo andati a riprendere e migliorare una nostra proposta di legge del 2015 che la sinistra al Governo ha tenuto chiusa in un cassetto – illustra Ripani – salvo poi approvare alla Camera un testo pasticciato nel quale il diritto alla difesa era previsto solo di notte. La proposta attuale modifica l’articolo 52 del Codice penale superando il concetto di legittima difesa: da scriminante al riconoscimento di un vero e proprio diritto alla difesa. Si inverte l’onere della prova trasferendolo in capo alla pubblica accusa: non sarà più il cittadino a dover dimostrare di essersi difeso ma l’autorità statale a dover provare che si è valicato il diritto alla difesa».

«Resta il requisito dell’attualità del pericolo e viene invece superato il concetto di proporzione tra offesa e difesa salvo in rari casi di manifesta sproporzione – chiarisce la deputata – viene così conservato un recinto essenziale all’esercizio dell’autotutela scongiurando derive da Far West. Altro punto cruciale della proposta di legge riguarda le spese di giustizia e gli oneri connessi al procedimento penale (sia per la fase delle indagini che per quella del giudizio) che deve sostenere il cittadino indagato/imputato: tali spese saranno a carico dello Stato se vi sarà il riconoscimento dell’esercizio del diritto alla difesa al termine del procedimento».

«Oggi, nel momento in cui reagiamo ad un’aggressione sappiamo che saremo chiamati a una seconda difesa di fronte all’autorità statale – conclude Ripani – a che diritto ha lo Stato di punire una reazione a un crimine che non è riuscito a impedire? Questa è una delle domande che ci siamo posti. Il disegno di legge di Forza Italia nasce da un’impostazione liberale che risponde a un radicale cambio di prospettiva: c’è un diritto alla paura e una legittima volontà non solo a non essere aggrediti ma anche a tutelare se stessi e i propri beni. Auspichiamo una rapida calendarizzazione del testo e che vi sia un’approvazione trasversale delle forze politiche. I cittadini attendono risposte, Forza Italia non li lascerà soli».

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