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I nuovi componenti del Consiglio della Società Filarmonica: “Impegno per rilancio e valorizzazione”

GROSSETO – Dopo un periodo di difficoltà interne al Consiglio Direttivo della “Società Filarmonica Città di Grosseto”, che hanno condotto alle dimissioni la maggioranza dei componenti dell’organismo, lo scorso 11 luglio si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali senza creare alcuna interruzione nell’attività del sodalizio e nell’azione di rilancio avviata.

Questi i nuovi componenti eletti: Boaselli Patrizia, Bonelli Lucia, Carosi Arsenio, Chelli Renato, Grippa Angelo, Lozzi Gian Piero, Mancianti Mauro, Pancaro Pietro, Pastorelli Luca, Saggini Cesare, Vergari Tiziano. Il Consiglio Direttivo appena eletto, si è tempestivamente riunito per fare fronte ai copiosi impegni che attendono la Banda e nel tardo pomeriggio del giorno successivo ha proceduto all’assegnazione delle cariche statutarie. All’unanimità è stato eletto presidente il consigliere Mauro Mancianti, conferendo così la rappresentanza ad un componente la Banda dopo un lungo periodo di presidenti, soci non musicanti. A Lucia Bonelli è stata confermata la carica di segretario e a Cesare Saggini quella di cassiere.

Il clima costruttivo respirato in tutta la fase che ha preceduto e seguìto l’appuntamento elettorale, l’entusiasmo e la concretezza con cui sono stati affrontati i primi impegni danno prova di una ritrovata coesione e della volontà di imprimere una accelerazione all’azione di rilancio e di valorizzazione della più vecchia delle istituzioni grossetane, ricca di storia e di storie, di persone e di accadimenti che ne hanno fatto grande la sua immagine e la tradizione che l’accompagnano. Il nuovo Direttivo si è impegnato per una gestione collegiale che punti, tra le sue priorità, all’avvicinamento di giovani e alla crescita degli aderenti alla scuola di musica, sia per il nobile valore culturale che la musica esprime in natura, sia perché venga salvaguardata una tradizione viva e ancora oggi apprezzata. Il riordino della gestione e la rivisitazione dei programmi saranno i primi adempimenti del nuovo Consiglio.

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