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Parcheggi e accessi all’ospedale: ecco cosa cambia al Misericordia

Sperimentazione partita ieri. Lenzi: “Spazi riservati a disabili e associazioni”

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GROSSETO – Una nuova disciplina dei parcheggi e degli accessi all’ospedale Misericordia di Grosseto, con l’obiettivo di regolamentare e gestire il traffico in entrata e in uscita, ma anche di favorire quelle categorie che hanno più bisogno, come i disabili e coloro che temporaneamente non deambulano ma devono recarsi in ospedale per visite o terapie. La nuova regolamentazione va anche incontro alle esigenze delle associazioni del trasporto sanitario che quotidianamente svolgono un servizio fondamentale per la comunità.

“Questa riorganizzazione – spiega Daniele Lenzi, direttore del Misericordia – garantisce ben 170 posti auto da suddividere tra associazioni e disabili. Si è resa necessaria per gestire le aree interne, che vanno quindi a coprire i bisogni delle categorie più fragili. Tra i punti da ricordare c’è senz’altro la creazione di tre posti auto per il Pronto soccorso pediatrico, che saranno gestiti direttamente dal Pronto Soccorso. Basta presentarsi alla guardiola, accreditarsi e ritirare il permesso di accesso. Le associazioni sono già accreditate, ovviamente, e per loro non serve la registrazione ma solo il ritiro del permesso di parcheggio. Per le altre categorie, invece, l’accreditamento è necessario per motivi di sicurezza. Un passaggio che può sembrare più complicato ma in realtà va a snellire il traffico nelle zone interne e soprattutto consente ai cittadini di essere subito indirizzati nel parcheggio più adatto, senza perdita di tempo. I posti auto sono adesso numerati, quindi dalla guardiola sapranno subito se i posti sono tutti occupati e se, quindi, è inutile far entrare altri veicoli. In vista dell’apertura della nuova ala del Misericordia, si è reso necessario rivedere tutto il piano parcheggi”.

La nuova disciplina ha preso il via ieri in modo sperimentale e ha diviso l’area dei parcheggi interni (dove si accede tramite la sbarra) in sottoaree riconoscibili da lettere dell’alfabeto, ricavando 190 posti, di cui 170 per associazioni del trasporto e pazienti con disabilità.

Nell’area A, al piano piastra, possono accedere i disabili e i pazienti che devono essere ricoverati. L’accesso è previsto anche per i familiari che hanno un congiunto in fase di dimissione. E durante le ore notturne sarà la via di accesso per le partorienti.

Nell’area B, cioè il percorso parallelo alla rampa che porta al Pronto Soccorso, possono accedere solo coloro che devono sottoporsi alla risonanza magnetica o andare in Diabetologia ed in dialisi che siano disabili o momentaneamente non deambulanti.

Nell’area C accedono disabili e persone momentaneamente non deambulanti che fanno radioterapia, che vanno alla Medicina nucleare e alla camera iperbarica. Alcuni posti sono stati dedicati agli utenti con problemi fisici che devono recarsi alla farmacia per il ritiro dei farmaci o dei presidi. In quest’area sono stati previsti principalmente posti auto per le associazioni in quanto è presente una camera calda che consente un carico e scarico pazienti agevolato ed è vicino ad ascensori e montalettighe.

Nell’area D, quella a cui si accede dalla sbarra posta sul lato nord del Presidio, non è ancora partita la nuova regolamentazione. A breve sarà predisposta e sarà in larga parte dedicata ai fornitori. Le associazioni potranno usufruire di posti a loro dedicati per trasportare i pazienti verso la Leniterapia.

Nell’area E, quella posta tra il nuovo polo e il vecchio ospedale, difronte alla palazzina del 118, possono accedere e parcheggiare le associazioni che portano pazienti al Servizio dialisi e alla Diabetologia e sarà pronta a breve con un numero cospicuo di posti in sosta a loro dedicato.

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