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Voucher, Forza Italia chiede la reintroduzione. «Opportunità per agricoltura e turismo»

GROSSETO – «L’eliminazione dei voucher voluta dal Pd ha causato la perdita di 500mila posti di lavoro. Non solo. Il centrosinistra con quel provvedimento non ha fatto altro che aumentare l’occupazione fuori norma. Un errore evidente al quale oggi il Governo deve assolutamente rimediare». Inizia così la nota con cui i parlamentari grossetani di Forza Italia, Roberto Berardi e Elisabetta Ripani chiedono la reintroduzione dei voucher.

«I voucher, se usati correttamente, sono di fondamentale importanza per l’agricoltura e il turismo, settori chiave anche per l’economia maremmana. Sappiamo tutti come i due comparti siano strettamente legati alla stagionalità: l’eliminazione dei buoni per lavori occasionali ha messo in crisi le aziende turistiche e agricole del Grossetano che si sono trovate a dover fare i conti con l’impossibilità di assumere personale nel momento del bisogno. E tutto questo ha portato all’aumento del lavoro nero. Certo, parliamo di uso e non di abuso dei voucher».

«Forza Italia propone il ritorno allo strumento così come era stato predisposto dalla legge Biagi, introdotta dal governo Berlusconi nel 2003. I governi del centrosinistra ci hanno provato con contratti di somministrazione, lavori a chiamata, contratti a tempo determinato ma si è registrato solo un aggravio sotto il profilo fiscale, contributivo e assicurativo. A chiedere la reintroduzione dei voucher non è solo Forza Italia, sono soprattutto le imprese italiane: non è togliendoli che si aumenta il lavoro a tempo indeterminato».

«Non è così che si crea occupazione e ricchezza. Faremo una battaglia dura non solo per reintrodurre i voucher ma anche per contrastare il “decreto dignità”, un provvedimento anti impresa, che demonizza il lavoro a tempo determinato come se, così facendo, si aumentassero i contratti a tempo indeterminato. La ripresa economica non parte da quel decreto, lo hanno detto chiaramente Confindustria, Confesercenti e Confcommercio. Questo dispositivo non porta alcun sviluppo, ma piuttosto rappresenta un passo indietro, di decenni, per il nostro Paese. Bisogna agire sul fronte della leva fiscale, si deve intervenire sul costo del lavoro, incentivando le aziende ad assumere. Soltanto così sarà possibile liberare risorse e creare le condizioni per tornare a crescere».

«Se il Governo e la maggioranza saranno disponibili trasformeremo il disegno di legge sui voucher in un emendamento del “decreto dignità”, almeno ne ridurremmo i danni. Come parlamentari maremmani continueremo a lavorare per il nostro territorio: anche questa proposta va in quella direzione».

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