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Vertenza Gardenia: rischio licenziamento per i 15 dipendenti della cooperativa

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GROSSETO – Se il futuro dei 35 dipendenti della Gardenia, pur difficile, sembra, tra esodo e trasferimenti, aver trovato una soluzione, resta invece assolutamente incerta la situazione dei 15 dipendenti di Easycoop, la cooperativa che si occupa di trasportare la merce alle profumerie.

Dei 15 «Cinque sono con contratto a tempo indeterminato – afferma uno dei dipendenti – e lavorano all’interno dell’azienda ormai da oltre quattro anni. In alcuni casi si tratta di persone già precedentemente assunte con Gardenia prima della cessione del ramo di azienda alla società Xpo Supply Chains Italy». Per gli altri dieci invece il contratto, a tempo determinato, è in scadenza.

«La nostra situazione può essere definita parallela rispetto ai dipendenti del magazzino – continua -, ma, a differenza degli “altri 35” dal mese di novembre ci ritroveremo senza lavoro e ad oggi senza nessun accordo sindacale (e quindi relativi incentivi) al trasferimento o all’esodo ottenuti per gli altri lavoratori».

La situazione è effettivamente complicata, intanto perché si tratta di settori differenti: commercio quello dei 35 dipendenti del magazzino e trasporti per i 15 della cooperativa. Ma il vero discrimine è appunto il fatto che, nel caso del magazzino si parla di dipendenti Gardenia, su cui i margini di trattativa erano più ampi, mentre per i 15 si parla appunto di una cooperativa, con sede a Como, e che collabora principalmente con Xpo. Ovviamente la possibilità di un trasferimento, specie per quei lavoratori a tempo indeterminato, ci sarebbe, ma senza gli incentivi previsti per i dipendenti Gardenia. Un doppio trattamento che però non piace ai dipendenti EasyCoop.

Durante l’assemblea in cui si è deciso il futuro del magazzino (che verrà trasferito a Bologna) è intervenuto anche il delegato sindacale della Filt trasporti, ma al momento la questione è tutt’altro che definita, e 15 persone rischiano di restare senza lavoro.

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