Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sani: «Pesante sconfitta elettorale per il Pd: i segnali c’erano ma sono stati ignorati. Ricostruire il centrosinistra»

Più informazioni su

GROSSETO – «La portata della sconfitta elettorale subita dal PD in Toscana non ammette sconti o dilazioni». È il commento di Luca Sani, ex parlamentare presidente della Comagri della Camera e membro della Direzione provinciale del Pd di Grosseto».

«Date le condizioni di partenza, qui le cose sono andate molto peggio che altrove. Considerando che sul piano sociale e economico non si sono vissute crisi più gravi rispetto al resto del Paese, le ragioni della sconfitta sono di natura prevalentemente politica. Aprire adesso una vertenza sul governo regionale, pensando che sia la sola soluzione rispetto al risultato elettorale, oltreché strumentale, è fuorviante. Occorre piuttosto esaminare ciò che non ha funzionato nel PD. I segnali di difficoltà non sono mancati: Livorno, Arezzo, Grosseto, Pistoia. Segnali puntualmente ignorati, sottovalutati o derubricati a vicende locali».

«La gestione del partito regionale ha avuto grandi limiti: scarsamente autonoma da Roma, fortemente condizionata da logiche di corrente che sono state riversate sul territorio nella definizione degli assetti di partito e nelle scadenze elettorali, non tenendo conto delle ricadute sul piano locale – prosegue Sani -. Ci siamo relegati in un progressivo isolamento e si sono scavati fossati interni. Abbiamo smarrito pezzi importanti di classe dirigente, di organizzazione, di relazioni politiche, di elettorato e, quindi, di posizioni di governo».

«Se non partiamo da questa consapevolezza rischiamo di pagare altri prezzi, ancora una volta molto alti. La priorità è ricostruire un nuovo centrosinistra. Con convinzione e senza ambiguità sulle alleanze da fare. Va fatto sul piano programmatico, culturale e valoriale, partendo anche dalla bella piazza che si è ritrovata a Firenze contro il razzismo grazie all’appello del presidente Rossi e del sindaco Nardella. La fase costituente che viene invocata per il PD e per un nuovo centrosinistra, occorre promuoverla innanzitutto qui. Riallacciando i fili di un sistema fatto di relazioni individuali e collettive che è andato perduto, ricercando nuove esperienze e espressioni, riconoscendo dignità politica a tutti gli interlocutori. Occorre farlo prima del congresso e in un contesto politico definito a livello nazionale. Un congresso regionale fatto su assetti studiati a tavolino, in previsione delle elezioni del 2020, sarebbe la drammatica dimostrazione che non abbiamo ancora capito la lezione». Conclude.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.