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Alta formazione per imprenditori agricoli: scelto anche un giovane maremmano

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GROSSETO – Tra gli imprenditori agricoli under 41 che si sono aggiudicati la formazione di alto livello, partecipando al bando Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agroalimentare), cinque sono espressione di Coldiretti Toscana Giovani Impresa, tra cui anche Lorenzo Pavone di Grosseto.

Sono Federico Falzarano di Pistoia, Annalisa Mori di Massa, Marco Calcaprina di Pisa, Lorenzo Pavone di Grosseto e Marco Bellè di Massa. Le loro imprese sono di tipologie molto diverse dagli ortaggi al florovivaismo, dall’agriturismo alla lombrichicoltura, tutte con una forte connotazione innovativa, a farlo sapere è Coldiretti Toscana.

“Questi giovani sono espressione di un cambiamento epocale – afferma Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – e sono gli interpreti della nuova impresa agricola alla quale è stato riconosciuto un ruolo multifunzionale anche grazie ad intuizioni lungimiranti come la legge di Modernizzazione ed Orientamento di cui in questi giorni festeggiamo il diciassettesimo compleanno”.

La formazione Ismea prevede un intenso programma rivolto a giovani agricoltori titolari di ditte individuali con imprenditore o rappresentante di età inferiore a 41 anni e società semplici, in nome collettivo, di capitali e cooperative in cui l’imprenditore agricolo under 41 sia rappresentante legale dell’azienda. La scelta degli aspiranti alla formazione di alto livello è stata particolarmente selettiva e la graduatoria stilata in base a un punteggio che ha tenuto conto di una serie di fattori, dalla formazione scolastica e professionale alle performance finanziarie, dal grado di innovazione a quello di internazionalizzazione fino alla qualità delle produzioni e all’organizzazione commerciale.

“Il lavoro dei giovani cresce nei campi – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – anche nella nostra regione. La Toscana nella classifica delle domande per il primo insediamento si colloca al terzo posto, dopo Sicilia e Puglia, con ben 2763 domande presentate. Basta pensare che in Toscana, secondo i dati forniti da INPS, delle 23.303 aziende agricole autonome ben 3.805 sono gestite da titolari under 40 pari al 16.5%”.

«Le aziende agricole dei giovani – ricorda la Coldiretti – possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più. I giovani agricoltori – rileva la Coldiretti – usano il web e la tecnologia, 1 su 4 è laureato e conosce, almeno a livello scolastico, una o più lingue straniere, di solito l’inglese, mentre 8 su 10 sono abituati a viaggiare e andare all’estero, una caratteristica che permette di raggiungere e inserirsi in nuovi mercati e di mandare i propri prodotti in giro per il mondo. Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57% dei casi oggi un giovane preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che fare l’impiegato in banca (18 per cento)».

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