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Rischio sismico: il sindaco chiude la scuola elementare

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CINIGIANO – La scuola primaria di Cinigiano chiude per rischio sismico. Il sindaco di Cinigiano Romina Sani in accordo con tutta la Giunta e la dirigente scolastica, ha firmato l’ordinanza che prevede l’immediata chiusura della scuola, in via Ombrone, in seguito ai risultati delle verifiche sismiche dell’immobile.

“Una scelta difficilissima e sofferta – afferma il sindaco Romina Sani – dettata dalla necessità di garantire la sicurezza dei ragazzi e del personale della scuola. Le verifiche sul rischio sismico, effettuate dai tecnici incaricati nell’ambito dei progetti di edilizia scolastica che il Comune sta portando avanti per la messa in sicurezza delle scuole, hanno infatti evidenziato che la scuola primaria di Cinigiano risulta essere molto al di sotto dei parametri minimi di Legge. La relazione tecnica attesta l’insussistenza delle condizioni di sicurezza”.

“Non basteranno quindi i lavori di messa in sicurezza già finanziati per 300mila euro dalla Regione che andranno a bando nei prossimi mesi: occorrerà un intervento di adeguamento sismico per 1 milione e 800mila euro. Il Comune ha attivato fin da subito tutte le procedure previste per la richiesta di finanziamento partecipando al nuovo bando sull’edilizia scolastica che si è aperto per il prossimo triennio”.

“Nel frattempo  – prosegue il sindaco – stiamo lavorando a stretto contatto con la dirigente scolastica che ringrazio fin da adesso, per valutare le possibili strutture in grado di  ospitare le classi, a partire dal prossimo anno scolastico, garantendo il regolare svolgimento delle lezioni, con il minimo disagio per i ragazzi, il personale scolastico e le famiglie”.

“La sicurezza è una questione seria e delicatissima. Se si tratta di scuole è di primaria importanza – conclude il sindaco – potevamo immaginare che i nostri edifici ormai datati avessero dei problemi di staticità, ma adesso che sono emersi dei dati certi che rilevano che non sono a norma, abbiamo preso con responsabilità la difficile decisione di chiudere perché l’incolumità dei ragazzi e dei nostri cittadini deve essere al primo posto. Sono certa che riusciremo con la collaborazione di tutti a trovare una soluzione in grado di garantire agli studenti le migliori condizioni per seguire le lezioni con regolarità”.

 

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