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“La battaglia di Bandi”: a Custoza 152 anni fa, il garibaldino brillò sul campo

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GAVORRANO – Rifornimenti e comunicazioni disorganizzate, rivalità tra generali ma sopratutto la divisione in due Armate, determinò la sconfitta di Custoza il 24 giugno 1866.  In quella battaglia brillò il valore militare del gavorranese Giuseppe Bandi (sopra una rappresentazione della battaglia, fonte Wikipedia).

Così scrive il generale Pollio nelle sue memorie: “Il maggiore Bandi raccoglie a forza gli sbandati, si avanza egli stesso a combattere e tiene Valeggio anche dopo che se n’è ritirato, scoraggiato, il generale Sirtori. E lo storico Alceste Cristofanini riporta il fatto seguente, così descritto:

“Mentre l’esercito, verso le sei di sera, era in ritirata, il 2° battaglione del 44° con pochi ufficiali, decimato dalla mitraglia austriaca, rimaneva al suo posto di combattimento, non solo, ma radunava gli sbandati.

Il generale Bixio, che si trovava su un’altura vicina, veduto quel battaglione bersagliato dal nemico, gridò: “Che cosa fanno laggiù i nostri? Perché non si ritirano? Chi è quel matto che li comanda? Rispose un ufficiale: ” E’ il Bandi, del 44°”

“Il Bandi – disse Bixio – lo conosco bene. E’ un ufficiale garibaldino. Capisco perché non si ritira”.

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