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Sanità: «No alla riduzione di chirurgia negli ospedali di Massa Marittima e Orbetello»

GROSSETO – «Forza Italia esprime grande preoccupazione per la probabile riduzione delle attività nei reparti di chirurgia degli ospedali di Massa Marittima e Orbetello» a parlare è il coordinatore provinciale, Sandro Marrini .

«L’azienda sanitaria continua ad annunciare tagli ai servizi rivolti ai cittadini – spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia Grosseto – Stavolta tocca alle operazioni chirurgiche che, a quanto apprendiamo dalla stampa, verranno ridotte alla sola attività di day hospital nelle strutture ospedaliere Sant’Andrea di Massa Marittima e San Giovanni di Dio di Orbetello, con la chiusura il sabato e la domenica delle sale operatorie».

«L’annuncio, sempre a quanto si legge nelle cronache locali – chiarisce Marrini – verrà ufficializzato dai vertici Asl nella prossima Conferenza dei sindaci della zona sud, prevista venerdì 29 giugno. All’improvviso i maremmani vengono a sapere che le operazioni d’urgenza, o comunque più complicate, saranno solo appannaggio dell’ospedale Misericordia di Grosseto. Senza nulla togliere alla grande professionalità dei medici della struttura grossetana non capiamo il motivo di tale decisione».

«Perché ci si ostina a voler accentrare ogni servizio nel capoluogo – chiede il coordinatore – svuotando i presidi periferici da ogni funzione, senza per altro avere una chiara visione di quello che sarà il loro futuro? Perché l’azienda continua a organizzare le attività dei suoi centri senza considerare le conseguenze che le scelte hanno sulla vita dei cittadini? Non si gioca con la salute delle persone. Adesso basta. Siamo stanchi di venire a sapere ogni giorno di cambiamenti, o meglio regressioni messi in atto da quella che non ha più le caratteristiche di un’azienda pubblica che ha come principio fondamentale il diritto alla salute della popolazione»

«La situazione è veramente al collasso – conclude Marrini – il percorso intrapreso negli ultimi anni, tra area vasta e tagli continui, non è quello giusto. Lo dimostra il fatto che le proteste non hanno colore politico, lo segnalano i cittadini che ogni giorno subiscono le scelte sprovvedute di chi ragiona con i numeri e non con le vite umane. Ultima osservazione: come mai ogni volta che si annunciano tagli ai servizi degli ospedali periferici di contro non si parla delle prospettive per il futuro di quei centri sanitari? Vogliamo delle risposte dal direttore generale Enrico Desideri: parli chiaro e dica ai maremmani qual è il destino della sanità nella loro provincia».

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