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I Promessi Sposi a teatro: gli studenti di Ribolla sul palco nonostante le difficoltà

RIBOLLA – Durante questo anno scolastico, gli alunni delle classi terze, sezioni D ed E, della scuola media di Ribolla si sono impegnati in un’attività laboratoriale di teatro e al cui termine, hanno portato sul palco, il 26 maggio, all’ex-cinema di Ribolla, alcuni tra gli episodi più famosi dell’opera manzoniana, con qualche simpatica variazione. Le loro insegnanti di italiano, Elisabetta Magliano e Michela Galati e il regista Massimiliano Gracili hanno accompagnato i ragazzi in questo percorso che si è svolto a partire da marzo durante la mattinata e in parte anche nel pomeriggio, grazie alla preziosa collaborazione delle famiglie che si sono rese disponibili ad accompagnare i loro figli nei locali della biblioteca e del teatro per le prove.

«I ragazzi hanno contribuito in ugual misura alla realizzazione di questa pur breve rappresentazione – spiega la scuola – chi nella stesura del copione, chi nella scelta dei costumi, chi al trucco, chi, tra quelli più intraprendenti, sul palco a recitare. Tutti si sono dunque messi in gioco, si sono divertiti, migliorando lo spirito di squadra e le proprie capacità di relazionarsi con gli altri. Significativo il titolo che è stato attribuito allo spettacolo “E se giocassimo ai Promessi Sposi?”, un invito, una proposta sempre aperta a coinvolgere tutti in un gioco che include ogni studente».

«Nonostante quest’anno scolastico sia stato assai difficile per le vicende della scuola di Ribolla – illustra la scuola – ovvero la chiusura del plesso e il conseguente trasferimento in un primo momento nella scuola di Roccastrada e poi nei moduli di piazza della Paga, l’entusiasmo di lavorare, imparare e collaborare insieme non si è spento né tra i docenti né tra i ragazzi, anzi le difficoltà hanno reso il gruppo ancora più coeso».

«Il progetto – conclude la scuola – realizzato anche dai ragazzi della scuola media di Roccastrada sia pure con un soggetto diverso, ovvero “L’occhio del lupo” di Pennac, è stato molto apprezzato dalle famiglie e proseguirà anche negli anni futuri dell’Istituto comprensivo roccastradino Pietro Leopoldo di Lorena, grazie anche alla dirigente scolastica Renata Mentasti che si è mostrata fin dalla proposta dell’attività, favorevole alla sua realizzazione».

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